Governo e opposizione del Venezuela hanno firmato un accordo preliminare per chiedere che vengano rimosse le sanzioni
Il governo del Venezuela ha firmato, in accordo con l’opposizione, un testo preliminare per chiedere che vengano parzialmente rimosse le sanzioni imposte al paese nel 2019, quando scoppiò la guerra civile tra i sostenitori del presidente Nicolás Maduro e l’opposizione rappresentata da Juan Guaidó, che fu riconosciuto come presidente legittimo da buona parte della comunità internazionale. Le sanzioni in questione sono state poste dagli Stati Uniti, ai tempi della presidenza di Donald Trump, per spingere Maduro a organizzare elezioni libere nel paese.
In base all’accordo preliminare, le Nazioni Unite dovrebbero istituire un apposito fondo attraverso cui il Venezuela potrà iniziare a investire i miliardi di dollari, circa tre, che si trovano in fondi statali su conti esteri.
L’incontro tra il Governo e l’opposizione venezuelana che ha portato alla firma del documento congiunto è avvenuto a Città del Messico, mediatore la Norvegia. Il dialogo era stato interrotto un anno fa in segno di protesta da parte del Venezuela per l’arresto dell’inviato speciale Alex Saab, poi estradato negli States.
Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha parlato dell’accordo preliminare come di un «importante passo verso il ritorno della democrazia». La situazione resta però sospesa, anche in vista delle elezioni del 2024. Nel frattempo, comunque, il Dipartimento del Tesoro americano ha formalizzato il rilascio di un’autorizzazione alla compagnia petrolifera statunitense Chevron per riprendere, anche se in parte, le operazioni in Venezuela con la locale Pdvsa.
di: Caterina MAGGI
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MIGUEL GUTIERREZ