Salonicco ha visto gli scontri più violenti
A Salonicco, sono esplose diverse bombe molotov e granate, generando roghi e terrorizzando la città greca.
Il tutto sarebbe scaturito da un proiettile che un agente di polizia ha esploso contro un ragazzino di 16 anni di etnia rom, che avrebbe fatto benzina senza pagare. Il ragazzino è stato colpito alla testa ed è ricoverato in gravi condizioni e l’agente che ha sparato sospeso dal servizio e arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Alcune persone di etnia rom hanno incendiato rifiuti e bloccato una strada fuori dall’ospedale dove il 16enne è stato ricoverato, in più di mille persone si sono riversate in strada manifestando insieme ad anarchici e gruppi di sinistra, si sono verificati diversi scontri con le forse dell’ordine, ma non sono stati registrati feriti.
Anche ad Atene si è svolta una manifestazione pacifica dietro uno striscione “hanno sparato loro perché erano rom” che faceva riferimento a diverse persone di etnia rom uccise o ferite dalla polizia in queste settimane. Gli slogan gridati dai manifestanti: «la pistola del poliziotto è magica, spara in aria ma colpisce il bersaglio» e «proteggete i criminali e uccidete gli emarginati». Le Ong, come ad esempio Amnesty International, da tempo denunciano gli abusi delle forze dell’ordine greche.
«Il valore di una vita umana non può mai essere misurato da nessuna somma di denaro» ha dichiarato il portavoce del governo, Giannis Oikonomou, mentre il partito di opposizione Syriza ha accusato il governo di non riuscire a gestire la polizia, “la società non può più tollerare questo clima di paura” sono state le parole di Christos Spirtzis.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/EPA/ACHILEAS CHIRAS