L’ex bassista dei Beatles ha smentito le polemiche nate dopo l’annuncio di un nuovo brano inedito dei quattro di Liverpool
La voce di John Lennon non rivivrà grazie all’intelligenza artificiale: a mettere fine alle speculazioni – e alle preoccupazioni – è Paul McCartney in persona che scrive su Twitter: «abbiamo visto un po’ di confusione e di speculazione su questo. Sembra che ci siano molte congetture là fuori. Non posso dire troppo in questo momento ma per essere chiaro, niente è stato creato artificialmente o sinteticamente. È tutto reale e tutti suoniamo qui. Abbiamo ripulito alcune registrazioni esistenti – un processo che va avanti da anni».
Dopo l’annuncio della creazione di un ultimo inedito brano dei Beatles, infatti, i fan avevano temuto che la voce del compianto John Lennon fosse stata ricreata ex novo grazie alle nuove tecnologie. Non un timore immotivato: lo scorso aprile un internauta aveva clonato la voce di Drake e The Weeknd per creare il brano Heart on My Sleeve, inizialmente diffuso sulle piattaforme streaming e poi rimosso per violazione del copyright.
Come spiegato da McCartney, invece, il lavoro fatto sulla voce di Lennon è esclusivamente di pulitura. In un’intervista a Bbc Radio 4, ha raccontato di aver estrapolato e ripulito la voce da una vecchia demo da lui suonata al pianoforte, che si presume essere Now and Then del 1978, parte di una cassetta “per Paul” e poi donata a Yoko Ono registrata da Lennon prima della sua morte.
Negli anni successivi al suo omicidio, i restanti membri dei quattro di Liverpool e il produttore Jeff Lynne avevano pubblicato come materiale inedito i due brani Free as a Bird e Real Love, tratti dalle demo di Lennon e ripuliti. Un nuovo progetto simile era stato poi accantonato per via dell’opposizione di George Harrison causata dalla scarsa qualità del suono.
Sebbene in questo caso McCartney abbia smentito le polemiche, l’ex bassista ha dimostrato in più occasioni di essere favorevole alle sperimentazioni con le nuove tecnologie. «Non sono molto su internet ma le persone mi diranno: “Oh, sì, c’è una traccia nella quale John canta una delle mie canzoni”. E non è così. È solo l’AI. Tutto quello è un po’ spaventoso ma eccitante perché è il futuro», ha dichiarato in passato.
di: Alessia MALCAUS