EPA/ELVIS GONZALEZ

Era stato realizzato un secondo abito per il royal wedding più iconico di sempre, parola alla designer

Ancora oggi, nonostante la fine sfortunata della relazione e poi la tragedia che ha colpito i Windsor, si parla con un po’ di nostalgia di quello che è considerato il Royal Wedding più iconico di sempre: vale a dire quello tra l’ex erede al trono oggi re, Carlo, e la principessa del popolo, Lady Diana.

La stilista Elizabeth Emanuel ha raccontato che per la giovane principessa era stato realizzato un secondo abito da sposa, un vestito di riserva, che sarebbe tornato utile se fossero trapelati in anticipo i dettagli del primo, segretissimo.

Nel 1981 le indiscrezioni rappresentavano un problema anche in assenza di internet. Perciò alla principessa fu richiesto un “piano B” nel caso in cui i giornalisti che da sempre le davano la caccia fossero riusciti a scoprire alcuni dettagli sul suo abito nuziale. Emanuel ha rivelato a Hello Magazine che lo “Spare Dress” (Spare, come il titolo del libro del secondogenito di Diana, Harry, un aggettivo diventato tristemente culturale in Inghilterra), era bianco avorio come il primo, confezionato in taffetà di seta, ma si differenziava dall’originale perché le maniche erano a tre quarti e con bordo smeralto, e non a sbuffo e voluminose. Inoltre era diversa anche la gonna: non era “a meringa” ma ampia e con dettagli ricamati sul bordo. Altri ricami, tutti in perle, erano presenti sul corpetto.

Come sappiamo, l’abito di riserva di Lady D non servì mai e il 29 luglio del 1981 Diana indossò quella che è ritenuta una delle creazioni più rappresentative dello stile reale.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/ELVIS GONZALEZ