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Ghassan Al Sharbi era sospettato di aver collaborato con Al Qaida agli attentati dell’11 settembre

Un altro detenuto è stato rilasciato dal carcere di massima sicurezza di Guantanamo. Si tratta di Ghassan Al Sharbi, ingegnere saudita di 48 anni arrestato oltre 20 anni fa. L’uomo era sospettato di avere delle responsabilità negli attacchi dell’11 settembre, anche se poi non è mai stato formalmente accusato.

Al Sharbi era finito al centro dei sospetti perché ex studente di un’università aeronautica in Arizona, dove aveva anche frequentato una scuola di volo insieme a due dirottatori dell’attentato alle Twin Towers. L’arresto era avvenuto nel 2002 a Faisalabad, in Pakistan.

Ad ogni modo, le accuse nei suoi confronti erano state tutte ritirate nel 2008. Il detenuto ha però dovuto attendere il febbraio 2022 affinché il Pentagono desse il suo assenso al rilascio, precisando che non aveva avuto nessun “ruolo di leadership” in Al Qaida.

Con il rilascio di Al Sharbi, ora nel carcere di Guantanamo, collocato nell’isola di Cuba, rimangono ancora 31 detenuti.

Lo scorso febbraio il Dipartimento aveva rilasciato dopo 16 anni un altro detenuto di Guantanamo, il 40enne pakistano Majid Khan che si era dichiarato colpevole di alcuni crimini, in collaborazione con Al Quaida, in particolare di aver trasportato 50mila dollari dal Pakistan per finanziare un attentato mortale in un hotel del 2003 in Indonesia.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ERIK S. LESSER