GAZA

Oltre 1200 morti in Israele, 900 le vittime palestinesi

È tragica la situazione nella Striscia di Gaza.

Israele va verso l’offensiva totale a Gaza. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Yoav Gallant. «Ho allentato tutte le restrizioni, abbiamo il controllo dell’area e – ha dichiarato alle truppe al confine con Gaza– ci stiamo muovendo verso un’offensiva totale. Hamas ha voluto un cambio a Gaza, cambierà di 180 gradi rispetto a quanto ha pensato».

Haaretz ha riferito che le forze armate israeliane hanno ucciso tre miliziani ad Ashkelon, città a sud di Tel Aviv. L’azione, ha riferito la testata, ha coinvolto le forze dell’Esercito e dell’Aeronautica.

Sempre secondo Haaretz, due palestinesi sono stati uccisi dalla polizia di frontiera israeliana a Gerusalemme Est. Stando a quanto riferito dalla polizia i due avevano lanciato petardi e pietre contro gli agenti.

Secondo il ministero della Salute di Gaza sono 900 le vittime palestinesi, 4.500 i feriti. 260, afferma un comunicato citato dalla CNN e da RaiNews, sono minori mentre 230 donne, 22 famiglie sono state distrutte completamente. Tra i feriti ci sono 15 paramedici e 20 giornalisti.

Il sito Ynet – ha riferito che in Israele le vittime sono oltre di 1200, mentre gli ostaggi israeliani portati a Gaza sarebbero oltre 200.

Alcuni soldati israeliani hanno dichiarato alla tv I24 di aver trovato “bambini con le teste decapitate” nel kibbutz di Kfar Azza, attaccato da Hamas. Al momento sono 40 i neonati e i bambini piccoli portati sulle barelle. La stessa fonte ha riferito che “intere famiglie sono state fucilate nei loro letti”.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva invitato il capo del partito Unità Nazionale Benny Gantz per avere un confronto sulla formazione immediata di un governo di emergenza. Lo ha riferito il Likud, secondo cui sarebbero stati compiuti “passi significativi” nei negoziati.

Media: la 22enne tedesca è “viva ma gravemente ferita”

È viva ma “gravemente ferita” in un ospedale di Gaza Shani Louk, la 22enne con doppia cittadinanza tedesca e israeliana, fatta prigioniera da Hamas durante l’assalto al rave party in Israele. Lo ha riferito Tagesschau, il principale notiziario di Das Erste, primo canale televisivo della ARD. La madre della giovane ha rivolto un nuovo appello al governo tedesco e “a tutta la Germania” in cui chiede di fare tutto il possibile per liberare Louk.

La donna ha, poi, riferito di aver avuto notizia che la figlia sarebbe viva ma “con una grave ferita alla testa”, come riporta TgCom24.

Biden: “Israele ha il dovere di rispondere”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha tenuto un discorso alla Casa Bianca.

«Come ogni nazione nel mondo, Israele ha il diritto di rispondere. Senza dubbio, ha il dovere di rispondere a questi attacchi feroci» ha dichiarato Biden, sottolineando che “le mani insanguinate di Hamas pagheranno. Noi siamo accanto a Israele”. L’inquilino della Casa Bianca ha riferito che almeno 14 cittadini statunitensi sono stati uccisi, mentre altri sono ancora in ostaggio e che Washington sta aumentando l’assistenza militare a Israele, comprese munizioni e intercettori per rifornire lo scudo anti aereo Iron Dome. Il presidente Usa ha, poi, paragonato le azioni di Hamas alle “peggiori carneficine dell’Isis”. Per questo, ha affermato “siamo al fianco di Israele e garantiremo che abbia ciò di cui ha bisogno per prendersi cura dei suoi cittadini, difendersi e rispondere a questo attacco”.

Poco prima del discorso Biden e la vicepresidente Usa Kamala Harris hanno avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito la Casa Bianca. Stando a quanto riferito da un dirigente Usa alla CNN, durante la telefonata Netanyahu avrebbe espresso la volontà di penetrare nella Striscia di Gaza ma Biden non gli avrebbe chiesto di non farlo. Non sono arrivate conferme o smentite.

Durante il colloquio telefonico Netanyahu ha definito l’attacco di Hamas “una ferocia mai vista dai tempi della Shoah”.

«Sabato siamo stati colpiti da un attacco feroce che non si vedeva dai tempi dell’Olocausto – ha affermato il premier, citato da RaiNews Centinaia di massacri, famiglie distrutte nei loro letti, nelle loro case, donne brutalmente violentate e assassinate, più di un centinaio di rapimenti […], hanno preso decine di bambini, li hanno legati, bruciati e giustiziati, hanno decapitato soldati».

Il consigliere alla Sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha dichiarato che gli Stati uniti sono “impegnati” nell’esaminare “piani di emergenza per ogni possibile scenario” legato al Medio Oriente ma ha escluso, per il momento, l ‘invio di truppe statunitensi per sostenere Israele. «Al momento ci stiamo coordinando con le autorità israeliane, mettendo a disposizione le nostre competenze e gli strumenti a nostra disposizione» ha dichiarato.

«Sosteniamo Israele nell’intraprendere le azioni necessarie e proporzionate per difendere il suo Paese e proteggere la sua popolazione» ha affermato la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti Adrienne Watson. Washington desidera, quindi, che Israele reagisca in modo “proporzionato” e ha ribadito il monito a non colpire civili.

La risposta di Hamas alle parole di Biden

Hamas ha definito le parole di Biden e dichiarazioni “un tentativo di coprire i crimini” di Israele. «Queste osservazioni sono un tentativo di nascondere i crimini e il terrore del governo sionista» si legge in una dichiarazione apparsa sul sito web di Hamas, riportata da RaiNews.

Le altre reazioni internazionali

Borrell: Paesi Ue contrari al blocco totale di Gaza

Si è tenuto il Consiglio Affari Esteri straordinario.

«I ministri europei hanno concordato con la dichiarazione congiunta dell’Ue e dei Paesi del Golfo sul diritto di difendersi da parte di Israele ma nel rispetto del diritto internazionale e umanitario – ha dichiarato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell – Questo significa nessun blocco – dell’approvvigionamento, di cibo, acqua ed elettricità – alla popolazione di Gaza».

«Dobbiamo distinguere Hamas e l’Autorità Nazionale Palestinese – ha affermato Borrell – La prima è un’organizzazione terroristica, la secondo un partner. Non tutti i palestinesi sono terroristi. C’è stata una netta maggioranza, con due o tre eccezioni, secondo la quale il sostegno all’Anp deve continuare e i pagamenti non vanno interrotti. Un riesame dei programmi per controllare che non ci siano link tra i nostri aiuti e le attività di Hamas va fatto ma non deve essere una scusa per dilazionare l’assistenza (al popolo palestinese».

Appello Onu a Israele e palestinesi: rispettare le leggi di guerra

«La portata e la velocità di ciò che sta accadendo nei territori palestinesi occupati e in Israele sono agghiaccianti – ha dichiarato il capo degli Affari umanitari dell’Onu Martin Griffiths – Il mio messaggio a tutte le parti è inequivocabile, le leggi di guerra devono essere rispettate. Coloro che sono tenuti prigionieri devono essere trattati umanamente e gli ostaggi devono essere rilasciati senza indugio. Durante le ostilità, i civili e le infrastrutture civili devono essere protetti, e gli aiuti umanitari, i servizi e le forniture vitali a Gaza non vanno bloccati».

Putin: necessario creare Stato palestinese sovrano e indipendente

Durante il bilaterale con il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani a Mosca, Vladimir Putin ha dichiarato che gli Stati Uniti “mettono pressione a entrambe le parti, ma ogni volta senza tenere conto degli interessi fondamentali del popolo palestinese”. «Mi riferisco prima di tutto alla necessità di implementare le decisioni del Consiglio di sicurezza Onu sulla creazione di uno Stato palestinese sovrano e indipendente» ha dichiarato il presidente russo.

Israele-Libano

Hezbollah rivendica l’attacco a un carro armato israeliano vicino all’insediamento israeliano di Avivim, a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. In un comunicato diffuso da Al-Manar, tv di proprietà di Hezbollah, il movimento afferma: «La resistenza islamica (Hezbollah) ha lanciato due razzi teleguidati contro un carro armato sionista nei pressi dell’insediamento di Avivim e l’obiettivo è stato distrutto completamente».

Al-Manar ha riferito che dal sud del Libano sono stati lanciati razzi verso Israele. Stando a quanto riferito dall’ANSA, che cita il portavoce militare, in risposta l’artiglieria israeliana sta colpendo il territorio libanese. Alcuni fonti hanno riferito all’agenzia che l’artiglieria israeliana hanno colpito una località a ridosso della Linea Blu, la linea di demarcazione tra Israele e Libano. Le stesse fonti hanno riferito che i colpi sono caduti nelle zone agricole di Dahir, Wadi al Adas e Yarin.

Forze difesa israeliane: razzi dalla Siria su Israele

Le  Forze di difesa israeliane hanno dichiarato che sono stati identificati lanci di razzi verso Israele dalla Siria. Stando a quanto riferito da Haaretz, molti hanno attraversato il confine e sono atterrati in aree aperte. Le forze armate israeliane hanno risposto con colpi di artiglieria e mortaio.

Esplode razzo in diretta, inviato del Tg1 interrompe il collegamento: sta bene

Il corrispondente del Tg1 Matteo Alviti è stato interrotto durante un collegamento da Ashkleon a causa del lancio di razzi Qassam da parte di Hamas. Mentre l’inviato parlava sono suonate le sirene e la linea è saltata. Il collegamento è stato, poi, ripristinato: Alviti, l’operatore Maurizio Calaiò e la producer Sahera Dirbas stanno bene.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/MOHAMMED SABER