Coober Pedy

Si chiamano Coober Pedy, in Australia e Matmata, in Tunisia

Si sono oltrepassati i 52 gradi a Coober Pedy, cittadina australiana, ma non sembrano esserci difficoltà.

I suoi abitanti, circa 1.600, si trovano nei cunicoli sotterranei caratteristici della città dove la temperatura rimane costante per tutto lʼanno intorno ai 13 gradi. Entrando nel Paese che è impolverato di sabbia rosa, ci sono dei cumuli di sabbia e dei tubi bianchi che spuntano dal terreno. È lì sotto che si sviluppa la vita della città: ex miniere sono state trasformate in comodi appartamenti.

Coober Pedy si trova a circa 850 chilometri da Adelaide ed è nota per le miniere di opale scoperte circa nel 1915. In superficie ci sono poche case, qualche ristorante, la stazione di polizia, una scuola e l’ospedale. Nell’altra metà sottoterra ci sono rifugi, in cui gli abitanti hanno costruito case, alberghi, bar, ristoranti e perfino una chiesa.

La città sotterranea di Matmata

Anche Matmata, città tunisina, si sviluppa sotto al suolo. Una sua particolarità sono le ‘troglodite’, ovvero case costruite in una caverna incavate nelle montagne. Alcune di queste sono di grandi dimensioni, tanto che internamente sono divise in molti spazi che sono collegati tra loro attraverso delle trincee.

Anche qui, nonostante il grande caldo, le case riescono a mantenersi ad una temperatura sopportabile. Secondo gli storici, questa tradizione di costruire case sotterranee è molto antica, e risale ai Fenici del Libano.

A Matmata, situata alle porte del deserto del Sahara, il paesaggio è lunare: qui è stata girata una scena del film Guerre Stellari.

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK