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Al centro delle critiche ancora le parole del ministro della Difesa

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi attacca il governo sostenendo che “la premier fa la vittima ma non fa le riforme“. Lo scrive nella sua enews dove aggiunge che “diciamoci la verità con un briciolo di amarezza: il Governo Meloni sta buttando la palla in tribuna” e parla del ministro Crosetto sostenendo “non è uno che parla a vanvera: se ha deciso di intervenire, saprà delle cose che non sono note fuori dagli addetti ai lavori. Ma il punto debole di Crosetto è che lanciare allarmi è inutile se il Governo di cui fa parte non ha il coraggio di andare avanti sulla riforma della giustizia. Chi ha bloccato il disegno di Nordio? Di cosa ha paura Giorgia Meloni?” Renzi poi incalza: «ieri hanno passato la giornata discutendo di pagelline per i PM e di test psicoattitudinali. Sono in linea di principio d’accordo sul fare una norma sui test psicoattitudinali per i magistrati. Ma vedendo il nervosismo che serpeggia in queste ore nei palazzi del potere penso che questi test siano utili non solo per i magistrati». L’ex premier poi è tornato sulla questione Frecciarossa, scrivendo: «qualcuno mi ha chiesto di non insistere sulla vicenda Lollobrigida, dicendo che scendere dal treno è tutto sommato un peccato veniale. Io credo che il problema sia la concezione proprietaria delle istituzioni che un gesto del genere tradisce. Ma senza fare troppi discorsi: se a fare una cosa del genere fossi stato io, potete immaginare come avrebbero reagito i giornali della destra e i dirigenti di Fratelli d’Italia?».

A proposito della parole del ministro della Difesa ha parlato anche l’ex alleato di Renzi, Carlo Calenda, che sostiene “il caso Crosetto è esemplificativo della modalità ‘generazione di rumore’ della politica e della magistratura. A tre giorni dall’intervista e dopo quintali di pagine, non ne sappiamo assolutamente nulla di più, ma la magistratura ha già gridato al golpe e così anche la destra. Golpe ‘dei coriandoli’ per usare una citazione storica. Mi pare un’inutile cagnara, da cui escono tutti ammaccati. Proprio ciò di cui avevamo bisogno“.

Dal Pd si alza la voce della segretaria Elly Schlein che dichiara: «questo è il Governo dei complotti immaginari e dei nemici a tutti i costi. Ieri i magistrati, prima i migranti, l’Ue cattiva, l’opposizione, gli attivisti ecologici; manca solo l’arbitro Moreno. Ma il problema è che la gente sta male: se chiedete per strada alle persone come stanno rispetto ad un anno fa, vedrete che stanno male». Tornando alle parole di Crosetto sostiene “non siamo davanti a cose concrete ma a parole di un ministro. Se ha elementi li dica, altrimenti non può permettersi di dire quelle cose. Per questo abbiamo chiesto di venire in Parlamento a riferire. Non si può vivere in un eterno stato di procurato allarme. Venga a dire in Parlamento quello che sa“.

Intanto la maggioranza si compatta intorno al ministro della Difesa.

Il leader della Lega Matteo Salvini assicura che “il governo sta ottenendo ottimi risultati” e arriverà “a fine mandato nel 2026“. Secondo il ministro dei Trasporti “è chiaro a tutti che oggi le tre forze di governo sono in tre gruppi diversi” in Europa, ma che l’obiettivo è “riunire tutti” per questo secondo il ministro è “poco costruttivo dire non si governa mai con Le Pen o Wilders“. E annuncia la partecipazione del leader di Pvv Geert Wilders all’evento organizzato domenica a Firenze dal gruppo Identità e democrazia al Parlamento Europeo, inoltre Marine Le Pen sarà in videocollegamento.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/Filippo Attili – Uff stampa Palazzo Chigi