L’azienda, leader nel settore tessile, progetta e sviluppa impianti di ultima generazione, mettendo al primo posto le esigenze del cliente
Integrare il know-how in campi applicativi apparentemente distanti per garantire alta qualità e avanguardia. È questo il core di Tecnoimpianti, azienda che progetta e realizza impianti per il settore tessile, avvalendosi di nuove tecnologie e personalizzando ogni soluzione in base alle esigenze del cliente, senza dimenticare l’attenzione al risparmio energetico. Tra le loro produzioni ci sono impianti di aspirazione, di distribuzione, di condizionamento. Ne abbiamo parlato con il titolare Alessandro Tirelli.
Come è nata la vostra azienda?
«Tecnoimpianti nasce nel 2009 grazie all’esperienza e al know-how che ho potuto acquisire da mio padre e da mio zio nel campo dell’idraulica civile e industriale e in quello del trattamento dell’aria per il settore tessile. Noi nasciamo in due Comuni della Bassa Bresciana, Orzinuovi e Borgo San Giacomo, che si trovano in un punto equidistante tra Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, dove la produzione del capo tessile finito, sia artigianale, sia industriale, è molto radicata. Ma non solo: anche la filiera di produzione di macchinari tessili e automazione per l’industria tessile è molto forte. Siamo partiti dal territorio nazionale, poi, dopo aver ereditato una vecchia esperienza nel campo dell’internazionalizzazione, abbiamo deciso di spingerci sempre più in là, in nuovi mercati, fino a raggiungere la situazione attuale: siamo presenti in 64 Paesi nel mondo».
Quali sono i vostri prodotti?
«Ci muoviamo in diversi campi applicativi. Il primo è quello della termoidraulica: facciamo impianti di raffrescamento, riscaldamento, climatizzazione invernale ed estiva, distribuzione sanitaria, centrali termiche, manutenzioni generali che possono interessare il privato cittadino fino al laboratorio artigianale oppure uffici, bar, ristoranti, ma anche industrie che necessitano di manutenzione per il processo produttivo. In questo settore lavoriamo soprattutto sul territorio nazionale. Il secondo settore applicativo – più corposo – è quello del trattamento aria per il settore tessile: ci occupiamo di impianti di aspirazione, di raffrescamento, di umidificazione, sistemi sovrassaturi, cabine di umidificazione, sale compressori e distribuzione dell’aria compressa. In questo caso siamo attivi worldwide, a livello mondiale. Produciamo tutti gli impianti che servono per il normale funzionamento dei macchinari; stiamo raggiungendo la 400esima unità customizzata prodotta. Grazie al lavoro in questo campo applicativo del settore tessile abbiamo raccolto l’esperienza per aprirci ad altri settori applicativi quali il siderurgico, l’alimentare e le camere bianche (ambiente adibito a laboratorio caratterizzato dalla presenza di aria molto pura)».
Perché scegliere voi? Quali sono i vostri punti di forza?
«Abbiamo spinto tantissimo sulla customizzazione: non abbiamo deciso di creare un impianto, un progetto standard poi riprodotto infinite volte, ma abbiamo deciso di ascoltare le reali esigenze produttive ed estetiche del cliente. Siamo come dei sarti, confezioniamo il progetto su misura, sulle necessità reali di chi si affida a noi. Un altro punto di forza è sicuramente la territorialità: abbiamo deciso di mantenere la produzione in Italia, esportando il nostro Made in Italy in tutto il mondo».
Quali progetti avete per il futuro?
«Stiamo lavorando a delle fiere per rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali di alcuni Paesi: per il 2025 abbiamo già in programma una fiera in Pakistan e una in Colombia. Poi, visto l’aumento delle richieste, stiamo pensando allo sviluppo di una nuova sede che ci permetta di mantenere gli stessi standard produttivi e qualitativi che abbiamo oggi. Inoltre, siamo in procinto di lanciare un nuovo prodotto i cui primi prototipi – che andranno in prova ai nostri clienti – potrebbero uscire poco prima o subito dopo l’estate. È un prodotto sul quale abbiamo investito tante energie e sul quale nutriamo molte speranze».
Con perseveranza, dalla Bassa Bresciana Tecnoimpianti continua a esportare la propria tecnologia e la propria esperienza in tutto il mondo con l’obiettivo di valorizzare tutte le produzioni tessili. Come afferma Tirelli l’ispirazione viene da una nota frase dello storico Carlo M. Cipolla: «gli italiani sono abituati fin dal Medioevo a produrre, all’ombra dei campanili, cose belle che piacciono al mondo».
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