In tribunale i racconti di chi ha vissuto in prima persona la tragedia del crollo del ponte di Genova
Sono state ascoltate le testimonianze di alcuni sopravvissuti al crollo del ponte Morandi di Genova.
«È stata difficilissima. Ci sono state alcune testimonianze che ci hanno angosciato» hanno spiegato i parenti delle vittime. «Sentirli ci ha riportato ancora una volta a quel giorno. Rivivi quello che è successo. Loro si sono resi conto di quello che è successo. I nostri cari no».
Il racconto più doloroso da ascoltare è stato quello di Gaspare Cavaleri, un dipendente Amiu che lavorava nell’isola ecologica sotto il ponte: «avevo iniziato il turno alle 5.30 del mattino – ha spiegato ai giudici – e già a quell’ora c’erano calcinacci sopra le auto. Quando poi ho finito il turno e ho posteggiato il furgone ho sentito un boato e ho iniziato a correre, sono finito contro un muro. Ho detto al mio collega ‘siamo morti’. Mi sono girato e ho visto pezzi di ponte a 50 centimetri dalla mia schiena. Ho iniziato a chiamare i miei colleghi ma il loro telefono squillava a vuoto. Ho saputo dopo che erano morti».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO