I primi ad essere sentiti saranno i sopravvissuti alla tragedia, seguiti dai medici legali e dalla Commissione ministeriale
Lunedì 12 dicembre entrerà nel vivo il processo per il crollo del Ponte Morandi, già oggetto di diverse polemiche, l’ultima delle quali sulla mole di documenti avanzati dai pubblici ministeri, oltre 20mila. È nella prossima udienza infatti che saranno ascoltate in aula le prime testimonianze dei sopravvissuti alla tragedia, avvenuta il 14 agosto del 2018.
Ai feriti saranno dedicate tre udienze. Dopodiché sarà il turno dei medici legali che hanno firmato le cartelle cliniche indicando l’entità e la durata delle lesioni. Infine, saranno ascoltati i membri della Commissione ministeriale. I giudici del collegio hanno deciso di escludere dalle testimonianze Bernhard Elsener, il perito svizzero che, dopo aver anticipato alcune conclusioni durante un’intervista ad una televisione elvetica, aveva fatto un passo indietro.
Al banco degli imputati 58 persone fra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea ed ex e attuali dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e del provveditorato delle opere pubbliche. Le due società hanno patteggiato per 30 milioni di euro.
di: Marianna MANCINI