KENYA

Le ricerche di altri corpi si sono interrotte per “preparare l’esame autoptico sui corpi già riesumati”

Sale a 366 il numero delle vittime del cosiddetto “massacro di Shakaola” in Kenya, adepti della setta “del digiuno”.

Le autorità, infatti, hanno ritrovato altri 10 corpi sepolti in fosse comuni nella foresta dell’entroterra costiero prima di decidere di interrompere le ricerche. La terza fase delle riesumazioni degli adepti del culto creato dal controverso predicatore Paul Mackenzie “è stata sospesa per preparare l’esame autoptico sui corpi già riesumati“, si legge in un comunicato ribattuto dai media nazionali.

Il numero delle vittime totali, tuttavia, potrebbe essere più alto. Secondo la Croce rossa keniana, infatti, gli adepti erano almeno 613. La “Chiesa internazionale della buona novella” di Mackenzie invitava i fedeli ad astenersi al cibo “per poter vedere Gesù in paradiso“: ora il predicatore, insieme alla moglie Rhoda Maweu e altre 15 persone, è in arresto a Malindi e accusato di vari reati, tra cui omicidio e aiuto al suicidio.

Per i sopravvissuti è già iniziato il processo per le accuse di tentato suicidio, considerato reato in Kenya.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/STR