Dopo i licenziamenti, i crolli in borsa e la frenata del 2022, le big tech trovano nuova linfa vitale nel mercato in rapidissima espansione dell’AI
Ci ha pensato l’intelligenza artificiale a risollevare il mercato delle big tech. La Silicon Valley, reduce dal primo vero anno di crisi, il 2022, costellato di licenziamenti e crolli in borsa, ha ritrovato la fiducia (azionaria e non solo) proprio grazie al boom dell’AI.
Come riscostruisce il Washington Post, nel solo mese di maggio gli investitori hanno rifornito le casse delle big tech con un’iniezione complessiva da oltre 11 miliardi di dollari, l’86% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Sulla scia del rilascio, lo scorso ottobre, di ChatGPT di OpenAI, l’intelligenza artificiale è dunque ormai uno dei settori trainanti della Silicon Valley, uno dei pochi in cui si assume ancora molto.
Dopo una breve interruzione, insomma, il mercato della Silicon Valley, in continuo rialzo per 10 anni fino al 2022, è ora preso dalla frenesia della nuova corsa all’oro.
Una posizione privilegiata spetta a Nvidia, produttore di chip di AI che a inizio giugno è diventata “una delle poche aziende al mondo a raggiungere un valore di un trilione di dollari“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/GEORGE NIKITIN
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