Le parole di Bergoglio sul volo di ritorno dalla Mongolia
È terminato il viaggio apostolico di Papa Francesco in Mongolia.
«I rapporti con la Cina sono molto rispettosi, personalmente ho una grande ammirazione – ha dichiarato Bergoglio ai giornalisti durante il volo di ritorno, citato dai media vaticani – Per la nomina dei vescovi c’è una commissione che lavora, cinese e col Vaticano, da tempo c’è dialogo. E poi ci sono tanti preti cattolici o intellettuali cattolici che sono invitati da Università cinesi per insegnare lì. Credo che dobbiamo andare più avanti sul senso religioso, per capirci di più. E i cattolici cinesi non pensino che la Chiesa dipende da una potenza straniera. È una strada amichevole . Sta facendo bene la commissione presieduta dal cardinale Parolin, fanno un buon lavoro, anche da parte cinese. I rapporti sono così, in cammino».
“Grande Russia? Intendevo in senso culturale”
«Forse non è stato felice, ma parlando della grande Russia nel senso forse non tanto geografico, ma culturale, mi è venuto in mente quello che ci hanno insegnato nella scuola: Pietro I, Caterina II – ha affermato il Papa – Ed è venuto questo terzo (elemento, NdR), che forse non è proprio giusto. Non so. Che gli storici ci dicano. Ma è stata un’aggiunta che mi è venuta in mente perché l’avevo studiato a scuola. Quello che ho detto ai giovani russi è di farsi carico della propria eredità, di prendere la propria eredità, che vuol dire non comprarla altrove. Prendersi la propria eredità”, ha continuato il Papa. “E quale eredità ha dato la grande Russia: la cultura russa è di una bellezza, di una profondità molto grande; e non va cancellata per problemi politici. Avete avuto anni bui in Russia, ma l’eredità sempre è rimasta così, alla mano. Poi lei parla dell’imperialismo. E io non pensavo all’imperialismo quando ho detto quello, ho parlato della cultura, e la trasmissione della cultura mai è imperiale, mai; è sempre dialogare, e parlavo di questo. È vero che ci sono degli imperialismi che vogliono imporre la loro ideologia. Mi fermo qui: quando la cultura viene distillata e trasformata in ideologia, questo è il veleno. Si usa la cultura, ma distillata in ideologia».
“La missione di pace di Zuppi va avanti”
Il Pontefice ha parlato anche della missione di pace in Ucraina del cardinale Zuppi. «La missione del cardinale Zuppi è una missione di pace che io ho assegnato – ha affermato il Papa – E lui ha fatto un piano che prevedeva di visitare Mosca, Kyiv, Stati Uniti e anche Pechino. Il cardinale Zuppi è un uomo di grande dialogo e di visione universale, lui ha nella sua storia l’esperienza del lavoro fatto in Mozambico nella ricerca della pace e per questo ho inviato lui».
“Viaggiare non è facile come prima”
In merito a futuri viaggi Bergoglio ha dichiarato: «Sugli altri viaggi c’è Marsiglia e poi c’è qualcuno in un Paese piccolo dell’Europa e stiamo vedendo se possiamo farlo ma, dico la verità, per me adesso fare un viaggio non è tanto facile come all’inizio, ci sono delle limitazioni nel camminare e questo limita, ma vediamo».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/Ciro Fusco