L’isola di Wight, un fazzoletto di terra a sud di Southampton, è famosa non solo per i suoi caratteristici paesaggi, ma anche per il suo festival internazionale di musica rock
Si trova nel Canale della Manica ed è noto per essere stato l’arcipelago su cui la regina Vittoria trascorreva le vacanze estive insieme alla famiglia. Stiamo parlando dell’isola di Wight, un gioiellino britannico che dal 1890, anno d’istituzione, consente ai visitatori di tuffarsi nella sua storia e di godere del suo magnifico patrimonio naturale. A parlarcene è la giramondo friulana Miriam Ferrarin, che racconta le sue avventure attraverso il blog personale Miry Giramondo.
10 anni fa si è trasferita nel Regno Unito, quand’è stata per la prima volta sull’isola di Wight? Cosa l’ha colpita?
«La prima volta che ho visitato l’isola di Wight è stato nel 2021 e sono stata colpita dai meravigliosi paesaggi naturali che mi circondavano. La natura lì ha lavorato per secoli, modellando le coste e dando vita ad un panorama unico al mondo. Colline dolci, distese di campi, e faraglioni che spuntano dal mare si alternano a lunghi litorali sabbiosi, formando un paesaggio da cartolina. Parte del territorio è riconosciuto come Area of Outstanding Natural Beauty, ovvero un’area rurale considerata di particolare rilievo paesaggistico e naturalistico. Tra i fattori positivi dell’isola ci sono la pace e tranquillità: abitando a Londra ogni tanto è bello anche rallentare il ritmo».
Quale itinerario consiglierebbe per un weekend sull’isola? Quali sono le bellezze naturali da vedere assolutamente e quali invece le attrazioni storiche?
«Si può arrivare sull’isola di Wight in due modi, o con l’aeroscafo da Portsmouth oppure in macchina con il traghetto da Southampton. Tra le attrazioni storiche da non perdere c’è la Osborne House, la residenza estiva della regina Vittoria, il luogo prediletto per le lunghe vacanze con il marito e i 9 figli. Oggi è parte dell’English Heritage. Costruita in stile rinascimentale, all’interno si trova una ricca collezione di arte e mobili, molti dei quali rispecchiano i gusti personali dei reali. La Durbar Room è la stanza più elegante di questa dimora signorile in stile indiano, fungeva da sala di ricevimento per intrattenere gli ospiti e riflette il titolo ricevuto da Vittoria come imperatrice d’India nel 1876. La residenza è circondata da bellissimi giardini all’italiana. Oggi è possibile fare un tuffo nel passato, visitando gli interni e il grande parco. E poi sicuramente non si può non visitare Carisbrooke Castle, luogo dove Carlo I fu tenuto prigioniero durante la guerra civile. Tra le attrazioni naturali, invece, ci sono i The Needles, i tre faraglioni di gesso bianchi dalla forma allungata che culminano con un faro che venne costruito verso la metà dell’Ottocento: in origine i faraglioni erano quattro, ma uno di questi crollò nel 1764 in seguito a una forte tempesta. Si può poi prendere la scenografica seggiovia ad Alum Bay che vi porterà fino alla spiaggia; si possono cercare fossili di dinosauro sul lido di Compton Bay, dove 10 milioni di anni fa vivevano 20 specie diverse di dinosauri; camminare fino a Freshwater Bay, per ammirare imperdibili scorci panoramici; passeggiare verso sera nel bosco fatato di Shanklin Chine, o visitare il giardino botanico di Ventnor Botanic Garden alla ricerca di animali e piante esotiche».

Davanti a che tipo di clima si trovano i turisti che vi approdano? È vero che è uno dei luoghi più soleggiati del Regno Unito?
«Difficile stabilire se l’isola di Wight sia realmente uno dei luoghi più soleggiati del Regno Unito, sicuramente le temperature non sono mai eccessivamente rigide dal momento che l’isola gode dell’influsso del mare: dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono i mesi più freddi ma anche i più piovosi, mentre i mesi più caldi sono luglio e agosto ma mai troppo afosi. Consiglio di visitare l’isola in primavera o autunno per evitare la confusione dell’alta stagione, alcune attrazioni hanno un orario di visita limitato durante l’inverno, molte, infatti, riaprono intorno a marzo e rimangono aperte fino a ottobre o novembre».
L’isola di Wight nel 1969 si guadagnò il titolo di “isola del festival” per l’evento musicale che ospitò artisti di altissimo calibro. Qual è il legame tra la musica e questo arcipelago?
«La prima edizione del festival sull’isola di Wight si è tenuta il 31 agosto del 1968 e vi parteciparono circa 10.000 persone. L’edizione che è passata alla storia fu invece quella del 1970, quando l’isola fu teatro di uno storico raduno musicale durato cinque giorni: quell’anno si esibirono artisti come i The Who, Jethro Tull, Doors e Jimi Hendrix. L’evento è rimasto nella storia non solo per aver riunito insieme così tanti protagonisti della scena rock dell’epoca, ma anche per aver richiamato sull’isola oltre 600 mila giovani. Per molti anni poi il festival è stato sospeso, e ripreso solo nel 2002 quando John Giddings, un noto promoter musicale, ha colto l’occasione per rilanciarlo. Da allora si tiene ogni anno, solitamente a giugno, e dura quattro giorni. In questi anni si sono esibiti: Rolling Stones, The Who, Muse, Foo Fighters, Pearl Jam, Kasabian, Kings of Leon, The Strokes, Coldplay, The Sex Pistols, Fleetwood Mac, The Police, Blondie e Red Hot Chilli Peppers».

Qual è la cucina tipica dell’isola? Ci sono piatti caratteristici?
«L’isola di Wight è conosciuta per i suoi piatti a base di pesce fresco, una particolare menzione va al Crab Shed, un ristorante arroccato su Steep Hill Cove, che dal 1400 attira generazioni di visitatori in cerca di deliziosi piatti a base di aragosta, granchio e sgombro pescati ogni giorno con la loro barca. La specialità dell’isola è senz’altro l’aglio: ogni anno i locali celebrano la loro tradizione con il bulbo attraverso una festa annuale dove si possono trovare e gustare tutti i tipi di varietà, compreso il famoso aglio nero. Anche i pomodori però sono caratteristici sull’isola di Wight grazie all’abbondante sole e ad efficienti serre che forniscono condizioni di crescita ottimali. Sono raccolti in modo sostenibile e distribuiti in tutto il Paese».
Negli ultimi anni sta diventando sempre più ricercato il turismo slow, quel tipo di vacanza che racchiude escursioni in bicicletta, lunghe camminate a contatto con la natura selvatica, o sport acquatici. L’evasione dal caos e la ricerca del contatto con il genuino sono valori che i turisti cercano e trovano, con molto gaudio, sull’isola di Wight, quel pezzo di terra nella Manica diventato soltanto qualche anno fa una riserva della biosfera dell’UNESCO.