Il giornalista e attivista è accusato di “estremismo” e di aver “tentato di prendere il potere” attraverso il suo canale Telegram
Arriva nella Giornata mondiale della libertà di stampa la notizia della condanna a 8 anni di reclusione nei confronti del giornalista e attivista Roman Protasevich.
Il giornalista e attivista è finito nel mirino della censura di Minsk per essere stato il cofondatore e direttore di Nexta, canale Telegram che documentò, diventantone un punto di riferimento, le proteste contro il regime di Lukašėnko nel 2020.
La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni per Protasevich, accusato di vari delitti di matrice politica quali “estremismo” e “tentativo di prendere il potere”.
L’attivista era stato arrestato nel 2021 con un vero e proprio blitz delle autorità bielorusse che costrinsero l’aereo di linea sul quale il giornalista viaggiava ad atterrare per un allarme bomba, in realtà infondato.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/RAMIL NASIBULIN