La vicepresidente della Commissione Ue: “l’ex Twitter non è più soggetto al codice di condotta”. Meta rimuove oltre 45mila contenuti per fake news
Nuovi guai per X, l’ex Twitter a cui il patron Elon Musk ha recentemente cambiato nome.
La vicepresidente della Commissione Ue Vera Jourovà – nel corso di un punto stampa sul rapporto sulle principali piattaforme online sugli impegni assunti ai sensi del codice di buone pratiche sulla disinformazione – ha dichiarato che l’Ue ritiene X essere la piattaforma con la maggiore percentuale di miti o post di disinformazione. “Non è più soggetto al codice di condotta”, ha recriminato Jourovà.
«Musk sa che non è esonerato dagli obblighi abbandonando il codice di condotta per le piattaforme online. Ora abbiamo la legge sui servizi digitali pienamente in vigore. La applicheremo, abbiamo una nostra unità molto ben attrezzata che monitorerà e supervisionerà ciò che stanno facendo le piattaforme. Il mio messaggio per Twitter è che c’è sempre la dura legge della vita: staremo attenti a quello che stai facendo».
La mossa di Meta
In contrapposizione a Musk appare la mossa di Zuckerberg: la sua Meta ha rimosso oltre 45mila contenuti per disinformazione da Facebook e Instagram. I dati sono resi noti dal report pubblicato da Meta in relazione al codice di condotta Ue contro la disinformazione.
Il dato italiano è il più alto nell’Unione Europea: nel caso di Facebook parliamo di quasi un terzo dei 140mila totali argomenti eliminati dal social mentre per quanto riguarda Instagram siamo nell’ordine di poco meno di un terzo per i 6.900 totali rimossi.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/OLIVIER HOSLET