L’Ucraina rifiuta il piano cinese di riconciliazione: “irrealistico”
Dal consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak arriva un secco no al piano della Cina per porre fine alla guerra. Su Twitter spiega: «se si pretende di essere un attore globale, non si offre un piano irrealistico. Non si scommette su un aggressore che ha violato la legge internazionale e che perderà la guerra. Non è lungimirante. Cina, la finestra di opportunità non è infinita».
Intanto secondo quanto riferisce l’esercito ucraino la Russia avrebbe raddoppiato il numero di navi schierate nel Mar Nero. Mossa che fa temere l’intenzione russa di attaccare con un lancio di missili. Una delle navi è armata con 8 missili Kalibr.
Dal 28 febbraio al 2 marzo il presidente della Bielorussia si troverà in visita in Cina. Alexander Lukashenko inconterà anche il presidente cinese Xi Jinping.
Zelensky: Putin verrà ucciso dal suo entourage
Al giornalista Dmytro Komarov il presidente ucraino si è detto sicuro che “ci sarà sicuramente un momento in cui la fragilità del regime di Putin si farà sentire all’interno della Russia. I predatori mangeranno il predatore. Troveranno un motivo per uccidere l’assassino, ma avranno bisogno di una ragione“.
All’evento del Presidente federale tedesco per la solidarietà all’Ucraina Volodymyr Zelensky ha chiesto ai tedeschi di impedire che la Russia trasformi l’Ucraina e l’intera Europa in “briciole di cemento”. «Caro popolo tedesco, signor presidente, signor Cancelliere, Olaf, da un anno tutto è cambiato. Per l’Ucraina, per la Germania, per l’intera Europa e il mondo libero. Ciò a cui il mondo libero si è abituato in decenni di pace si è trasformato in qualcosa per cui dobbiamo combattere – ha dichiarato Zelensky. – Dobbiamo fare tutto il possibile e l’impossibile per impedire alla Russia di trasformare l’Ucraina, i nostri vicini e l’intera Europa in briciole di cemento».
Consiglio Ue approva decimo pacchetto di sanzioni
Senza obiezioni è stato approvato il decimo pacchetto di sanzioni alla Russia dal Consiglio dell’Unione Europea. Tra le sanzione prevista che le “restrizioni all’esportazione più severe per quanto riguarda il duplice uso e la tecnologia, misure restrittive mirate contro individui ed entità che sostengono la guerra, diffondono propaganda o consegnano droni usati dalla Russia durante la guerra” e le “misure contro la disinformazione russa”.
Dalla Polonia è arrivato il via libera a fronte di un impegno della Presidenza a proporre nuove misure su diamanti, gomma sintetica e Bielorussia.
Ursula von der Leyen scrive su Twitter: «accolgo con favore l’adozione formale del nostro decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ora abbiamo le sanzioni di più vasta portata di sempre, che esauriscono l’arsenale di guerra della Russia e intaccano profondamente la sua economia. Stiamo anche aumentando la pressione su coloro che cercano di aggirare le nostre sanzioni».
Medvedev: “L’Occidente sta prolungando l’agonia dell’Ucraina”
Secondo il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitry Medvedev, l’Occidente sarebbe “prolungando l’agonia dell’Ucraina nella speranza di indebolire la Russia e poi rottamarla“, dato che “l’agonia dell’Ucraina viene prolungata artificialmente dall’Occidente nella speranza che in questo modo possa logorare la Russia“.
Dalla Russia arriva anche il blocco al rifornimento di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba alla Polonia. Il gruppo polacco Pkn Orlen ha spiegato in una nota che “le consegne attraverso l’oleodotto Druzhba alla Polonia sono state interrotte dalla parte russa”, mentre in base all’ultimo contratto in vigore il Russia deve coprire circa il 10% del fabbisogno di Orlen
Biden: non ci sono prove che la Cina abbia fornito armi alla Russia
Il presidente degli States ha dichiarato ai giornalisti che “non ci sono prove” che la Cina “abbia fornito armi alla Russia“. Inoltre Biden ha ricordato che durante il colloquio con Xi Jinping aveva avvertito il presidente cinese che le aziende occidentali, se Pechino “si allineasse” con Mosca potrebbero lasciare la Cina. Inoltre Biden ha sostenuto che gli States “risponderebbero” in caso la Cina fornisse armi alla Russia dato che “supererebbe un limite che altri hanno superato. In risposta abbiamo imposto sanzioni durissime“.
Anche in merito al piano di pace proposto da Pechino, Biden ha alzato le barricate: «se a Putin piace, come può essere un buon piano?» ha dichiarato a Abc News sottolineando che negoziare “l’esito di una guerra totalmente ingiusta per l’Ucraina non è razionale“.
Biden è poi intervenuto in merito agli armamenti. Secondo il presidente statunitense “per ora” è escluso l’invio di aerei da combattimento americani a Kiev sostenendo che non ci sia “bisogno degli F16 adesso”, anche se non è possibile sapere cosa sarà necessario in futuro per difendere l’Ucraina.
Oltre 10 mila persone alle manifestazioni per la pace
Migliaia di persone sono scese in piazza a Berlino per la pace in Ucraina. Lo slogan del corteo è stato “Sì alla diplomazia, no all’invio di armi”. La manifestazione si è tenuta alla porta di Brandeburgo.
Organizzata da un’esponente politica del partito di sinistra Die Linke, Sahra Wagenknecht, e dall’attivista femminista Alice Schwarzer , ha visto la partecipazione anche di organizzazioni di estrema destra. Secondo le autorità i partecipanti sarebbero stati 10 mila, secondo gli organizzatori 50 mila. Il manifesto online redatto dalla promotrici avrebbe finora ottenuto 645mila adesioni.
Nelle stesse ore si è svolto presso la Stazione Termini, a Roma, un flash-mob dei Giovani per la Pace di Sant’Egidio. Almeno 200 ragazzi hanno ballato sulle note di Give Peace a Chance di John Lennon. Coinvolti anche i ballerini dell’Accademia di Danza Europea di Joseph Fontano.
«Vogliamo che anche la pace abbia una possibilità, in questa guerra. Un anno di guerra è troppo, che vengano aperti negoziati; che questo messaggio di pace parta da Roma e raggiunga tante città d’Europa e del mondo», hanno dichiarato i partecipanti che quindi si uniranno alla fiaccolata di #EuropeforPeace da Largo Corrado Ricci al Campidoglio.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI