I pentastellati hanno protestato con l’emendamento Pittalis della maggioranza che prevede nuovi criteri per il calcolo delle schede nulle
Il Movimento 5 Stelle ha bloccato i lavori della Giunta per le elezioni alla Camera. I deputati pentastellati hanno occupato l’aula in segno di protesta contro l’emendamento della maggioranza di governo che fissa nuovi criteri per il calcolo delle schede nulle. L’emendamento Pittalis (FI) prevede di considerare valide anche le schede nelle quali non ci sono più segni sulle liste della stessa coalizione.
«Si sta realizzando quello che noi definiamo un furto di democrazia: si sovvertendo i criteri con cui siamo andati al voto a settembre» ha affermato il M5S. La riunione è stata rinviata alla prossima settimana: in precedenza era stata spostata in un’altra commissione ma i deputati pentastellati si sono schierati di fronte alla porta.
A provare a sbloccare la situazione sono stati il questore di Fdi Trancassini, il leader del M5S Giuseppe Conte e il presidente della Camera Lorenzo Fontana.
La vicenda parte da un ricorso presentato da Andrea Gentile (Forza Italia) in relazione a un collegio uninominale in Calabria vinto per 482 voti dalla pentastellata Anna Laura Orrico. Ma il riconteggio delle schede nulle nel senso chiesto dalla maggioranza, secondo lo studio del M5s, potrebbe farle perdere il collegio in favore dell’esponente azzurro. Stando a quanto riferito da altre fonti, però Orrico non perderebbe il seggio visto che risulterebbe eletta al plurinominale Calabria-P01 ai danni della collega Elisa Scutellà.
di: Francesca LASI
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