“Le parti sociali siano coinvolte nella riforma istituzionale” ha dichiarato la presidente del Consiglio
La premier Giorgia Meloni ha incontrato i sindacati a Palazzo Chigi.
Pensioni
Per quanto riguarda le pensioni Meloni ha affermato che “si lavorerà sul rafforzamento del sistema previdenziale, con particolare riguardo alle pensioni future. Dobbiamo garantire la tenuta del sistema ed evitare il manifestarsi di una bomba sociale nei prossimi decenni”.
L’osservatorio sulla spesa previdenziale al ministero, ha proseguito Meloni, citata dall’ANSA, “sarà utile per mappare tutta la spesa e per valutare anche gli effetti di determinati provvedimenti in tema di esodi aziendali e ricambio generazionale. Il primo tavolo sarà sugli anticipi pensionistici”.
Riforme
Durante l’incontro si è discusso anche delle riforme. «A proposito di riforme, vorrei sentire la vostra opinione anche su quella costituzionale – ha affermato la presidente del Consiglio – Le parti sociali devono certamente essere coinvolte nel dialogo su una materia che interessa tutti. All’esito delle interlocuzioni che stiamo conducendo faremo una nostra proposta. Credo che una proposta di questo tipo debba cercare il maggior coinvolgimento possibile, fermi restano due obiettivi fondamentali che ci siamo dati: la stabilità dei governi e il rispetto della volontà dei cittadini».
Occupazione femminile
«L’economia italiana sta dando segnali incoraggianti in questa fase, le recenti previsioni della Commissione europea hanno rivisto al rialzo il Pil Italiano, prevedendo per l’anno in corso una crescita dell’1,2%, superiore alla media dei Paesi euro. Non accadeva da qualche anno – ha proseguito Meloni – Nel Def il Governo ha scelto di avere un approccio più prudente, ma abbiamo come obiettivo quello di confermare o migliorare queste previsioni. Come registrato dall’Istat, a marzo è stato raggiunto il record sia in termini di tasso di occupazione, sia di numero di occupati che di contratti a tempo indeterminato. Anche questo è sicuramente un segnale incoraggiante. Abbiamo già adottato vari provvedimenti ma vogliamo incentivare ancora l’occupazione a tempo indeterminato, soprattutto nell’ambito dell’occupazione femminile, che rimane il nostro principale gap rispetto alla media europea. Se colmassimo quel divario, colmeremmo di fatto tutto il gap occupazionale che abbiamo rispetto agli altri Paesi europei. Questo rimane un grandissimo tema soprattutto per le regioni del Mezzogiorno. I nostri provvedimenti si sono quindi concentrati soprattutto sui fragili, sulle donne, sui giovani e sui percettori del reddito di cittadinanza».
Potere d’acquisto
«Voglio istituire a Palazzo Chigi un osservatorio governativo sul tema del potere d’acquisto – ha affermato Meloni, stando a quanto riferito – salari, monitoraggio dei prezzi e della politica dei prezzi, controllo dell’attuazione e degli effetti dei provvedimenti che noi abbiamo introdotto e che magari non hanno dato i risultati previsti, come per esempio la riduzione dell’Iva sui prodotti per la prima infanzia. Questo è il tema più rilevante, dal quale si dipartono anche gli altri. Cercherò di essere presente in prima persona perché si possa sbrogliare insieme il bandolo di questa matassa».
Pnrr
Il Pnrr, secondo la premier, “è una delle questioni principali, una grande occasione. Le risorse devono arrivare a terra per essere spese nelle cose più strategiche. Il dibattito non deve essere ideologico, ma pragmatico. Stiamo lavorando al RepowerEu e alla verifica sul Pnrr esistente, per fare un tagliando che tenga conto del mutato scenario della realtà di oggi. Il RepowerEu diventa l’occasione per fare insieme una valutazione su cosa nel Pnrr può essere ottimizzato e perfezionato”.
«Siamo fortemente impegnati sul fronte della sanità, ci diamo l’obiettivo di una riforma complessiva che abbia come priorità la riorganizzazione dei servizi, il miglioramento dell’accesso alle cure, la valorizzazione dei professionisti della sanità – ha continuato – c’è un finanziamento importante nel Pnrr, oltre 15 miliardi, che richiede un approfondimento perché è una grande occasione per migliorare il nostro sistema sanitario con strumenti che ci consentano di migliorare il sistema e non immaginare cattedrali nel deserto. Su questo è importante che ci sia un’interlocuzione molto seria».
Fisco
«Immaginiamo di inserire anche per i lavoratori dipendenti una serie di deduzioni, tra le quali quella sui trasporti – ha proseguito – Inoltre, vogliamo rendere strutturale il tema dei fringe benefit e la detassazione del contributo del datore di lavoro per i lavoratori ai quali nasca un figlio. La denatalità è un’altra grande questione economica, che se non affrontata per tempo renderà molto meno efficaci tutti gli altri provvedimenti. È inutile pensare a come ottimizzare il sistema previdenziale, se abbiamo sempre meno persone in età lavorativa».
Riduzione Irpef
«L’obiettivo della delega fiscale è la riforma complessiva del sistema, con una riduzione progressiva delle aliquote Irpef per abbassare la pressione fiscale – ha affermato – Questo significa, nella nostra idea, ampliare sensibilmente lo scaglione più basso per ricomprendervi molti più lavoratori».
Le reazioni delle sigle sindacali
Landini: “ancora nessuna risposta, avanti con la mobilitazione”
«Le mobilitazioni di maggio hanno prodotto questa convocazione del governo e questa disponibilità, che prima non c’era, a fissare tavoli specifici – ha dichiarato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro – Nel merito però oggi il giudizio non è naturalmente positivo, risultati non ci sono stati, non hanno dato risposte alle nostre rivendicazioni. Noi consideriamo importante questa convocazione, ma risultati ad oggi non ci sono, quindi per quello che ci riguarda bisogna proseguire la mobilitazione». La mobilitazione è prevista il 24 giugno.
Sbarra: “buon inizio di cammino”
«Un incontro molto importante. Capitalizziamo mesi di mobilitazione. Abbiamo fatto presente al governo le priorità per lavoratori e pensionati – ha affermato il segretario della Cisl Luigi Sbarra – Giorgia Meloni si è impegnata ad aprire tavoli di confronto direttamente a Palazzo Chigi in particolare su inflazione e politica di redditi per salvaguardare il potere di acquisto. Lo consideriamo un buon inizio di un nuovo cammino di partecipazione e condivisione. Come sempre staremo inchiodati ai tavoli per trattare e portare a casa risultati per le persone che rappresentiamo. Vigili e pronti a far sentire la nostra voce».
Bombardieri: “ok confronto ma non abbiamo discusso nel merito”
«La presidente Meloni ha illustrato una serie di temi sui cui aprire un confronto strutturale. Noi abbiamo apprezzato e dato disponibilità a un confronto. Ma oggi non abbiamo discusso nel merito – ha dichiarato il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri – Abbiamo chiesto di discutere e approfondire le scelte della delega fiscale perché noi continuiamo a fare riferimento a quello che dice la Costituzione che parla di ‘progressività’ e non di flat-tax. Sulla riforma delle pensioni, pur dando la massima disponibilità al confronto, i precedenti non hanno dato grandi risultati, come nel caso della modifica di opzione donna sulla quale oggi non abbiamo avuto risposta. Oggi la premier Meloni ci ha informato che convocherà una serie di tavoli, aspettiamo di vedere le convocazioni e forse in quell’occasione avremo la possibilità di entrare nel merito delle questioni».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI