Il nuovo album del cantautore partenopeo arriva a cinque anni di distanza dall’EP “Monologhi”
Il 23 aprile è uscito L’allergia alle cose che ho amato, primo album di Mancino. Il nuovo lavoro del cantautore partenopeo, pubblicato da Disordine Dischi, si compone di 7 tracce nelle quali vengono raccontati il principio e lo sfiorire delle emozioni, ma anche il potere lenitivo della musica e dell’amore.
Le cose che abbiamo amato si trasformano, diventano fastidiose, dannose, un’allergia. Il filo che lega i brani, viene spiegato, “vuole ricucire un’anima ferita che attende la felicità, lenire il dolore con la musica, come un antistaminico contro l’allergia”. Il tutto legato dal cantautorato e dal teatro, le radici di Ivo Mancino.
Il brano che apre l’album si intitola proprio L’allergia: il nostro sistema immunitario, spiega il cantautore, sviluppa un’allergia alle persone e alle esperienze passate. Al centro di Menomale, però, c’è l’importanza delle persone a noi vicine, che non possiamo dare per scontate, la cui presenza è “un antidolorifico” per le nostre sofferenze.
In Un tempo lontano ritorna l’importanza dell’amore, visto come antidoto alla procrastinazione di una felicità tanto agognata; in Colpa del mondo, invece, si fa un ragionamento sul concetto di colpa per guardare le cose da una prospettiva differente e vederne il giusto peso.
In Una verità, il singolo che ha anticipato il disco, si parla, appunto, di “una verità”, detta “forse solo a metà”, e che forse era meglio non dire in questo modo. Ma il cantautore si augura di poter “essere libero e vero senza angosce e convenzioni e convinzioni inutili… “.
Il filo è una metafora fondamentale in questo lavoro del cantautore classe 1998, tanto da dare il titolo alla sesta e penultima traccia (Il filo), che rappresenta il trait d’union tra tutti i brani. Nella canzone – il cui titolo fa riferimento anche al mito di Arianna e Teseo – il filo è visto come un percorso da percorrere senza paura di strabordare, di uscire fuori dai bordi, per scoprire e riscoprire se stessi.
Questo percorso si chiude con Sciulea, in collaborazione con il sassofonista, polistrumentista, compositore e arrangiatore Bruno Tomasello. L’allergia alle cose che ho amato arriva cinque anni dopo l’EP Monologhi, uscito nel 2019 per Apogeo Records.
di: Francesca LASI
FOTO: MICHELE RITOTA/UFFICO STAMPA SFERA CUBICA