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Nella prima stesura della Legge di Bilancio c’è la conferma del taglio al cuneo fiscale

La bozza della Manovra per il 2024 è pronta: è stata approvata dal Consiglio dei ministri e sarà inviata in Parlamento entro la fine di questa settimana.

Secondo quanto si apprende, la bozza consta di 91 articoli per un totale di circa 100 pagine. Nel testo sono presenti i macro capitoli relativi alla Sanità, alle Pensioni, alla Pubblica Amministrazione, alla Famiglia e alla revisione della spesa. Nella bozza c’è la conferma del taglio del cuneo fiscale con una proroga della misura attuale per tutto il 2024.

Intanto il Senato ha approvato il ddl collegato alla legge di bilancio, il ddl capitali. I voti favorevoli sono stati 78 e gli astenuti 62 (le opposizioni), e non ha incassato nessun voto contrario. Nel provvedimento, che ora passa alla Camera, sono contenuti interventi per il sostegno della competitività dei capitali, sull’educazione finanziaria e la governance fra cui norme sul voto maggiorato e la lista del cda.

Bonus lavoratori

La bozza prevede l’assegnazione di un bonus 15% per straordinari e notturni dei lavoratori nel settore turismo. Nello specifico, “nel primo semestre 2024 ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, con un reddito fino a 40mila euro è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario”.

Misure sulla pensione

Per quanto riguarda le pensioni, per i lavoratori che hanno cominciato a versare contributi dal 1996, e che hanno versato almeno 20 anni di contributi, sale l’importo minimo maturato necessario per andare in pensione tre anni prima dell’età di vecchiaia: la soglia passa da 2,8 volte a 3,3 volte, perciò da 1.409 a 1.660. Salta invece il limite di 1,5 volte l’assegno sociale per accedere alla pensione con 20 anni di contributi a 67 anni.

Proroga taglio cuneo fiscale nel 2024

Nella bozza è prevista la proroga del taglio del cuneo fiscale per il prossimo anno. “In via eccezionale per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto, un esonero, senza effetti sul rateo di tredicesima, sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 6 punti percentuali a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima”.

Misure per la famiglia

Per quanto riguarda le misure varate per la famiglie, è stata confermata per il 2024 l’esenzione fiscale dei fringe benefits fino a mille euro per tutti e duemila euro per i lavoratori dipendenti con figli a carico, “compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati”. Il welfare aziendale potrà essere usato anche “per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa”.

Per le madri lavoratrici con tre o più figli è previsto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, con uno sgravio fino a tremila euro riparametrato su base mensile.

Il bonus asilo nido viene incrementato ma destinato solo ai secondi figli nati dal primo gennaio 2024 in nuclei con già un minore under 10 e un tetto Isee di massimo 40mila euro.

Spending review, tagli agli enti

Non manca un colpo di spending review agli enti locali: le Regioni dovranno tagliare 350 milioni l’anno (fatta eccezione per diritti sociali e salute), le province 50 milioni e i Comuni 200 milioni.

Misure per gli indigenti

Per quanto concerne gli indigenti, la bozza della manovra prevede che “la dotazione del Fondo è incrementata di 600 milioni di euro per l’anno 2024” e “in considerazione del permanere di condizioni di disagio sociale ed economico, il Fondo per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti di cui all’articolo 58, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, è incrementato di 15 milioni di euro per l’anno 2024”.

Altri fondi vanno a rimpinguare la carta Dedicata a te destinata a chi ha un Isee pari o inferiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Per il 2024 al fondo si aggiungono altri 600 euro.

Giubileo 2025

Un articolo della bozza riguarda il Giubileo 2025 a Roma. Nel testo si prevede la possibilità per i Comuni capoluogo di provincia, le unioni di Comuni, le località turistiche e le città d’arte di aumentare la tassa di soggiorno fino a un massimo di 2 euro in più per notte.

Altre misure

Iva al 10% e non più al 5% per i prodotti per l’infanzia, come latte in polvere e altri elementi per bambini, e assorbenti, tamponi e coppette mestruali.

Confermato il rinvio al 1 luglio 2024 dell’entrata in vigore di plastic e sugar tax. Le misure, disposte nella legge di bilancio 2020, non sono mai state applicate.

Aumentano di 10 centesimi le accise su tabacchi e sigarette.

Per i premi e le somme erogati nell’anno 2024, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività, di cui all’articolo 1, comma 182, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è ridotta al 5%.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI