Liberate due persone. Tajani: “morto terzo italo-israeliano”
Israele medita sull’operazione via terra da Gaza, che è stata rimandata.
Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari ha dichiarato che la decisione è e deve rimanere “esclusivamente israeliana”: «gli Stati Uniti che sono nostri alleati strategici, hanno un insieme di considerazioni strategiche e di interessi nella Regione che noi valutiamo. Ma una cosa va tenuta a mente: la guerra avviene sul nostro confine e non a migliaia di miglia da qua. Dopo la guerra saremo noi a dover vivere lungo un confine da cui non ci sarà più una minaccia come quella del 7 ottobre. Dunque questa è una decisione che noi dobbiamo prendere da soli».
Intoppo nelle trattative per gli ostaggi
C’è stato un intoppo nelle trattative per il rilascio di 50 ostaggi in mano ad Hamas. Egitto e Qatar stanno trattando con i sequestratori ma Hamas ha condizionato il rilascio alla fornitura di benzina alla Striscia e Israele ha respinto la richiesta.
Una fonte egiziana aveva riferito all’Ansa che alcuni ostaggi di Hamas con doppia nazionalità sarebbero stati rilasciati al valico di Rafah e consegnati alle ambasciate dei loro Paesi, la fonte aveva aggiunto che sono state già disposte diverse ambulanza al valico. Secondo le fonti di Gaza riportate dal canale israeliano I24 “la Croce Rossa è in procinto di accogliere un gruppo di circa 50 rapiti con doppia cittadinanza“, rilascio che “avverrà nella zona di Khan Yunis, nel sud della Striscia“. L’accordo per il rilascio sarebbe stato mediato da Qatar e Usa. I24 aggiunge che “se non dovessero emergere nuovi ostacoli, si prevede che un accordo verrà raggiunto nelle prossime ore“.
Ancora scontri, aumentano i bilanci
Secondo quanto riporta la Cnn i dati del ministero della Sanità di Gaza riportano 436 morti – di cui 182 minori – avvenuti nelle ultime 24 ore nei bombardamenti avvenuti nella Striscia di Gaza.
Il ministero ha comunicato che le vittime sono in prevalenza provenienti dalla parte meridionale di Gaza Dall’inizio del conflitto le vittime palestinesi sono 5.087, tra cui 2.055 bambini e 1.119 donne, mentre i feriti sarebbero oltre 15mila.
Intanto il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha annunciato che l’attacco di terra ci sarà e sarà “letale“. Lo riporta il Times of Israel che ha riportato come il ministro, in visita nell’area nei pressi della costa di Gaza con la Marina israeliana, abbia chiesto ai militati di “rimanere preparati per l’offensiva perché si farà” e ““Sarà un attacco letale. Sarà un attacco combinato da terra, mare e cielo. Fate il vostro lavoro, siate pronti. Vi dispiegheremo“.
Due persone rilasciate
Su Telegram il portavoce delle Brigate al Qassam – ala militare di Hamas – Abu Obeida, ha annunciato la liberazione di due ostaggi israeliani. Obeida ha spiegato che la mediazione è stata compiuta dall’Egitto e dal Qatar e la decisione del rilascio sarebbe umanitaria. La tv israeliana Kan ha confermato la notizia.
Sempre Haaretz riporta che il governo israeliano – l’ufficio del primo ministro a nome del coordinatore degli ostaggi e delle persone scomparse, Gal Hirsch – ha ringraziato l’Egitto e la Croce Rossa in merito al rilascio delle due donne ostaggio di Hamas rilasciate oggi. Hirsch ha inoltre spiegato che due donne “dopo essere state consegnate all’Idf, si stanno dirigendo verso un centro medico in Israele, organizzato e preparato appositamente per accoglierli, dove i loro familiari li aspetteranno“.
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk ha chiesto un “immediato cessate il fuoco umanitario” a Gaza e chiesto ai leader delle diverse parti in conflitto di fare “scelte coraggiose“.
Morto il terzo italo-israeliano nel blitz di Hamas
Su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di aver “appreso del decesso di Liliach Le Havron, italo-israeliana e moglie di Evitar Kipnis il cui corpo era stato ritrovato nei giorni scorsi. Entrambi erano scomparsi dopo l’attacco di Hamas. Rinnovo le condoglianze ai figli e alla famiglia. Per l’Italia un altro giorno di lutto“. In serata arriva anche la notizia della morte dell’ultimo dei tre italo-israeliani dispersi. Sempre su X Tajani scrive: «purtroppo anche Nir Forti è deceduto. Era l’ultimo dei tre italo-israeliani dispersi. Mi stringo al dolore dei suoi genitori, li avevo incontrati durante la visita a Tel Aviv. Morire a 29 anni, barbaramente ucciso dai terroristi, è profondamente ingiusto. Prego per te, giovane Nir».
Netanyahu a colloquio con Rutte
Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato l’omologo olandese Mark Rutte e ha dichiarato: «ho attraversato le guerre, ho visto cose orribili ma non ho mai visto cose così orribili. Questa è un battaglia per la nostra comune civiltà. So che comprendi – ha aggiunto – che questa è una battaglia dell’umanità contro una barbara ferocia inimmaginabile». Netanyahu ha poi incontrato l’ex capo di Stato Maggiore delle Idf, Gabi Ashkenazi, secondo quanto riporta Haaretz che sostiene come il premier potrebbe valutare se coinvolgere l’ex capo di Stat Maggiore nella gestione del conflitto.
Von der Leyen ad Abu Mazen: “tempi difficili”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha contattato telefonicamente il presidente palestinese Abu Mazen. Nel colloquio von der Leyen ha ribadito che “sono tempi molto difficili per il popolo palestinese che è stato tradito da Hamas, ho detto al telefono al Presidente Abbas. Ho trasmesso a lui e alle famiglie di coloro che hanno perso vite innocenti le mie più sentite condoglianze. Ho chiarito che, nei suoi legittimi sforzi per combattere i terroristi di Hamas, Israele deve cercare di proteggere le vite dei civili e rispettare il diritto umanitario internazionale. L’Ue sta collaborando con i partner per rispondere alle esigenze umanitarie“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ANDY RAIN