Le accuse per l’ex presidente della Camera sono di frode in forniture pubbliche, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio
Alla fine dell’inchiesta sulla compravendita di mascherine dalla Cina per circa 35 milioni di euro durante la pandemia, la Procura di Busto Arsizio ha chiesto il rinvio a giudizio per Irene Pivetti. L’ex presidente della Camera è accusata di frode in forniture pubbliche, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio.
Il sostituto procuratore di Busto Arsizio ha richiesto il rinvio a giudizio anche per l’imprenditore Luciano mega e altre 7 persone. In totale sono 92 i capi di imputazione allegati alla richiesta.
Lo scorso marzo la Procura di Busto Arsizio aveva chiesto l’arresto per Pivetti ma il gip aveva respinto la richiesta dichiarandosi incompetente e spostando il processo a Roma. Il Riesame, però, si è dichiarato incompetente in merito.
«Prendiamo atto della richiesta di rinvio a giudizio – ha dichiarato Filippo Cocco, legale di Pivetti – Il Riesame si è già espresso: quello di Busto non è il Tribunale competente».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI