Il capo dello Stato: “la democrazia si nutre della libertà di parola e di espressione”
Si è tenuta al Quirinale la cerimonia del ventaglio, un appuntamento tradizionale tra il capo dello Stato e i giornalisti della stampa parlamentare che si tiene ogni anno prima delle ferie estive, a conclusione di un anno di lavoro.
«Il tema dell’informazione è legato alla libertà, la democrazia si nutre della libertà di parola e di espressione. All’informazione libera e indipendente che ogni giorno in ogni luogo illumina le zone d’ombra, le istituzioni devono riconoscimento e tutela massima, perché l’informazione libera e indipendente è l’antidoto alla disinformazione. L’autenticità dell’informazione è affidata, dalle leggi, alla professionalità e alla deontologia di ciascun giornalista. Sarebbe fuorviante – e contraddittorio con le stesse disposizioni costituzionali – immaginare che organismi terzi possano ricevere incarico di certificatori della liceità dei flussi informativi» ha esordito Mattarella. Che parlando di istituzioni ha aggiunto: «i ruoli non vanno confusi anche a tutela dell’ambito in cui si è titolari, nella logica della collaborazione istituzionale. Più volte è stata ricordata l’esigenza ineludibile che i vari organismi istituzionali rispettino i loro confini. La magistratura deve essere chiamata in piena autonomia e indipendenza secondo le norme di legge, tenendo conto che le leggi le delibera il Parlamento. Allo stesso modo va garantito il ruolo della magistratura nel giudicare».
Sul tema migranti: «l’informazione ci ha consegnato di recente immagini di migranti tragicamente morti nel deserto o in mare. Sono immagini che feriscono le nostre coscienze. Non è pensabile che nell’animo umano ci sia un tale cinismo».
Il presidente della Repubblica ha affrontato anche il tema del clima: «siamo in ritardo dobbiamo incrementare l’impegno per combattere le cause del cambiamento climatico. Dobbiamo operare per creare strumenti nuovi che consentano di prevenire e attenuare i fenomeni che stiamo vivendo. Serve la solidarietà, che ci tiene insieme, per interventi tempestivi per sostenere i danni subiti e ricostruire».
E per quanto riguarda invece il nodo economico: «sul Pnrr invito tutti a mettersi alla stanga, per usare un’altra volta espressione degasperiana. Dobbiamo avvertirne tutti il carattere decisivo per l’Italia e non esserne estranei, per arrecare apporti costruttivi».
Infine, sulla magistratura: «più volte è stata ricordata l’esigenza ineludibile che i vari organismi istituzionali rispettino i loro confini. La magistratura deve essere chiamata in piena autonomia e indipendenza secondo le norme di legge, tenendo conto che le leggi le delibera il Parlamento. Allo stesso modo va garantito il ruolo della magistratura nel giudicare».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA