Piazza Fontana

Nessun esponente del governo di Giorgia Meloni sarà sul palco per la commemorazione della strage compiuta di neonazisti nel ’69

In occasione del 53esimo anniversario della strage di Piazza Fontana ha parlato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

«Sono trascorsi 53 anni dal feroce attentato che provocò nel cuore di Milano morti e sofferenze, sconvolgendo la coscienza del popolo italiano, con l’intento di minacciare le istituzioni della Repubblica – ha spiegato Mattarella. – Avvertiamo il dovere di ricordare, con la stessa intensità di sempre, l’impegno di cui Milano per prima fu interprete e che consentì al Paese intero di sconfiggere le strategie eversive neofasciste e le bande terroristiche di ogni segno che insanguinarono la non breve stagione che seguì alla strage».

Il Presidente ha continuato: «fu una delle terribili prove da cui la Repubblica seppe uscire rafforzata nei suoi valori costituzionali e nell’unità del suo popolo. L’eccidio nella sede di Piazza Fontana della Banca Nazionale dell’Agricoltura, preceduto da una serie di attentati dinamitardi nei mesi antecedenti, segnò, con il suo disumano bilancio, l’avvio di un tempo tormentato, nel quale le istituzioni della libertà furono poste sotto attacco. La matrice di quella strage tardò a emergere a causa di complicità e colpevoli inadeguatezze ma, nonostante i tentativi di deviazioni, il contesto di aggressione al popolo e alla democrazia è stato chiarito grazie al senso del dovere di donne e uomini, servitori delle istituzioni e alla passione civile degli italiani. La democrazia ha saputo difendersi con i valori e gli strumenti che le sono propri. Gli eversori sono stati sconfitti senza che riuscissero nel loro intento di dividere la società. È stato un dovere anche verso le giovani generazioni. Il bene comune, costruito sui valori, sulle difficoltà, sul dolore, sui sacrifici, è il patrimonio che ne è derivato. Lezione per ogni avversità. In questa giornata rinnovo la più intensa solidarietà ai familiari delle vittime».

Fa discutere la scelta operata dal governo di Giorgia Meloni, nessun esponente (tranne il sindaco di Milano) delle istituzioni né dell’Esecutivo sarà presente alla commemorazione ufficiale che avverrà oggi alle 16 in Piazza Fontana, dove il 12 dicembre 1969 i neonazisti di Ordine nuovo uccisero con una bomba 17 persone e ne ferirono altre 88.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER