La sentenza del procedimento relativo alle truffe agricole all’Ue operate dai clan mafiosi di Tortorici
È stata innalzata ai massimi livelli la scorta per Giuseppe Antoci, diventato uno dei principali nemici della mafia da quando è stato emesso il protocollo Antoci nel 2017, atto che inasprisce le certificazioni antimafia per usufruire di terreni agricoli che godono di fondi europei. Dopo l’attentato fallito del 2016, dal 41Bis sono arrivate nuove minacce: boss di grande calibro hanno dichiarato che “non appena fuori lo ammazzano”. Per questo il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso di innalzare la scorta e di aumentare anche quella a protezione dei familiari dell’ex presidente del Parco dei Nebrodi.
Un provvedimento arrivato insieme alla sentenza nel maxi processo contro la maifa dei pascoli, con 90 condanne a oltre 600 anni di carcere.
Il maxiprocesso dei Nebrodi
Il tribunale di Patti (Messina) ha emesso condanne per un totale di oltre 600 anni nel maxiprocesso dei Nebrodi, relativo alle truffe agricole all’Unione Europea e all’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) da parte di gruppi mafiosi di Tortorici.
Alla sbarra c’erano101 imputati.
La lettura della sentenza del Presidente Ugo Scavuzzo è durata quasi un’ora, disponendo 91 condanne e 10 assoluzioni. Il gruppo criminale percepiva illegalmente fondi comunitari. Contro questo sistema mafioso era stato adottato il “protocollo Antoci”, ideato dall’ex presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci sfuggito a un attentato mafioso e presente in aula alla lettura della sentenza.
L’operazione era scattata il 15 gennaio 2020 con 94 arresti e il sequestro di 151 fra imprese e conti correnti. Complessivamente l’accusa aveva chiesto 1.045 anni di carcere e 30 milioni di euro di confische. I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso al danneggiamento a seguito di incendio, ma anche uso di sigilli e strumenti contraffatti, falso, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, truffa aggravata.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/CARMELO IMBESI