Esercito israeliano invita i palestinesi a spostarsi a sud. I familiari degli ostaggi incontraranno oggi il premier israeliano Netanyahu
Prosegue la guerra in Medio Oriente.
«L’operazione nei confronti di Hamas a Gaza continuerà fino a che non saranno emessi nuovi ordini». Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant.
«La terra nella Striscia ha tremato, abbiamo attaccato da terra e da sottoterra. Abbiamo colpito i terroristi a tutti i livelli e ovunque. Gli ordini alle forze armate sono chiari, continuare l’operazione fino a nuove disposizioni», ha concluso.
Intanto le sirene di allarme anti razzi da Gaza sono risuonate nel centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l’esercito che ha comunicato che stanno avanzando nelle fasi della guerra ampliando l’attività sul territorio e che quindi lancia un appello urgente ai palestinesi residenti nel nord della Striscia e a Gaza City a “spostarsi immediatamente” nel settore sud, “per la propria sicurezza”.
Oggi pomeriggio a Tel Aviv, il premier israeliano Benyamin Netanyahu incontrerà i rappresentanti delle famiglie degli ostaggi nelle mani di Hamas. Ad annunciarlo è l’ufficio del primo ministro citato dai media israeliani.
Hamas: “Israele esita ad invadere Gaza perché ha paura”
A seguito degli attacchi di Israele iniziati ieri notte, 28 ottobre, su Gaza e continuati nella giornata di oggi, Hamas commenta: «l’esitazione di Israele di fronte all’invasione di terra di Gaza dimostra uno stato di confusione e paura – ha detto un dirigente dell’organizzazione, Izzat al-Reshek, citato dall’agenzia di stampa Shehab – La resistenza è pronta allo scontro. La privazione di acqua, combustibile e corrente elettrica imposta alla popolazione di Gaza da Israele è un crimine di guerra».
Secondo il ministero della Sanità di Hamas, sono circa 7.703 le persone uccise a Gaza da inizio conflitto.
Onu: colpito il quartiere generale di Unifil in Libano
Il quartiere generale di Unifil, la missione Onu in Libano di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani, è stato colpito. A riferirlo è stato Andrea Tenenti, portavoce di Unifil. Anche le fonti dell’intelligence militare libanese comunicano che i proiettili sono arrivati da Israele e hanno colpito la base Onu di Naqura, a ridosso della linea di demarcazione tra Libano e Israele.
Esercito israeliano: “iniziata invasione limitata di Gaza”
A seguito di una notte ricca di combattimenti di terra tra Israele e Hamas nell Striscia, il tenente colonnello Peter Lerner, ha parlato questa mattina di “invasione limitata” di Gaza. L’Idf ha affermato che le sue truppe di terra questa mattina si trovavano ancora all’interno di Gaza e che non hanno ripiegato. A questa operazione stanno partecipando le unità di fanteria, dei carristi, del genio e dell’artiglieria, sostenuti da un forte volume di fuoco.
Alcuni video mostranti colonne di veicoli blindati che si muovono lentamente a Gaza, sono stati pubblicati dalle forze di difesa israeliane. È la prima conferma in video della presenza delle truppe di terra israeliane nella Striscia. La comunicazione poi di star lavorando per restituire a Israele gli ostaggi.
L’esercito israeliano ha sventato un missile terra-aria lanciato da Libano verso un drone israeliano. Lo ha detto il portavoce militare comunicando che ora l’esercito sta colpendo in risposta il luogo da cui è partito il missile.
Hamas pronto a rilasciare ostaggi russi
Hamas ha ricevuto dal ministero degli Esteri di Mosca una lista di russi che potrebbero essere tra gli ostaggi. Abu Marzouk, membro responsabile delle relazioni con l’estero, li sta cercando e li rilascerà appena possibile.
Hamas: “un fallimento l’incursione notturna d’Israele”
Hamas ha definito “un fallimento” l’incursione di terra di Israele avvenuta durante la notte. In un comunicato ha comunicato che il suo braccio militare, le Brigate Qassam, ha usato razzi anticarro Kornet e colpi di mortaio per respingere l’attacco. Nonostante non ci siano prove, Hamas, ha dichiarato che i suoi combattenti hanno ucciso militari israeliani. Le Forze di Difesa israeliane hanno affermato invece che non ci sono vittime tra le loro truppe.
Israele ha informato gli Stati Uniti su obiettivi attacco a Gaza
Lloyd Austin, ministro della Difesa americano, ha parlato ieri sera con il ministro della Difesa israeliano Yoav Galant, dopo che l’esercito ha iniziato a operare sul terreno nella Striscia di Gaza, chiedendo di comprendere le mosse del Paese. Dopo aver ricevuto una spiegazione generale, Austin ha chiesto a Israele di “evitare di colpire persone non coinvolte e di causare danni agli innocenti”. In aggiunta ha chiesto l’aumento di aiuti umanitari che Israele consente di portare nella Striscia dal valico di Rafah. Galant, secondo Ynet, ha risposto positivamente a entrambe le richieste.
Notte di fuoco: Israele entra a Gaza con tank
Ieri sera, 27 ottobre, le forze israeliane sono entrate a Gaza con truppe e tank. Herzi Halevi, capo di stato maggiore, sta tenendo adesso una valutazione della situazione in corso alla fine della quale saranno prese decisioni riguardo la continuazione dell’operazione di terra. Sono avvenuti attacchi incessanti da parte delle forze armate israeliane nella parte orientale della città, dal campo profughi di Jabaliya a Bet Lahiya e Bet Hanun. Sono stati segnalati attacchi anche nella Striscia centrale e a Khan Yunis nel sud. A riferirlo sono i media.
Circa 150 gli obiettivi sotterranei, tra cui tunnel, colpiti dall’aviazione israeliana la scorsa notte. Il portavoce militare ha riferito l’uccisione di diversi terroristi tra cui il capo della formazione aerea dell’organizzazione terroristica Hamas, Ezzam Abu Raffa e il comandante delle Forze navali di Hamas della Brigata di Gaza city Ratib, Abu Tzahiban. Alcuni terroristi di Hezbollah hanno provato a lanciare razzi verso Israele ma questi sono caduti in Siria. Nella notte i jet israeliani hanno risposto colpendo infrastrutture militari di Hezbollah in Libano.
Israele pronto a far passare più aiuti da Rafah
L’esercito israeliano ha dichiarato di voler far passare più aiuti umanitari dall’Egitto nel sud della Striscia di Gaza. L’esercito ritiene che un maggiore afflusso di aiuti attraverso il valico di Rafah incoraggi un numero maggiore di palestinesi a lasciare il nord della Striscia e Gaza City per il sud dell’enclave palestinese.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/HANNIBAL HANSCHKE