Assente la Lega. Calenda: “Governo già in crisi”. Conte: “è la brutta copia del Governo Draghi”
Dopo l’intervento di ieri in Senato, oggi, mercoledì 22 marzo, Giorgia Meloni si è presentata alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani a Bruxelles.
Al fianco della premier il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro degli Affari europei Raffaele Fitto. Assenti però i ministri della Lega. A notarlo anche il leader di Azione Carlo Calenda, che su Twitter attacca: “la Lega assente dai banchi del Governo. L’intervento di ieri in Senato del capogruppo contro la linea della Meloni sull’Ucraina. Questo esecutivo è già in crisi. Per le ragioni sbagliate”, scrive.
La discussione
Meloni ha esordito con le sue risposte su quanto dichiarato in Aula: «risponderò prevalentemente alle cose che non condivido cercando di guadagnare tempo perché siamo impegnati al Quirinale sempre in vista del Consiglio Europeo, ma sono molte le questioni che non condivido: dico di più, ho sentito una grande quantità di cose false e la considero una buona notizia perché quando c’è bisogno di dire cose che non sono vere evidentemente non si ha molto da dire su quello che vero è».
Per quanto riguarda il naufragio di Cutro: «il mio Governo ha salvato più vite rispetto alle partenze. Raccontare al cospetto del mondo, di fronte a questo enorme sforzo, che invece lasciamo bambini morire nel Mediterraneo è una calunnia non solo del governo ma nei confronti dello Stato italiano, degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, del nostro intero sistema. O volete dire che ci sono uomini delle forze dell’ordine che non vogliono salvare i bambini per indicazioni del Governo? Dal 2013 al 2023 secondo i dati Unhcr nel Mediterraneo sono morte complessivamente 25.692 persone: sappiamo che il rischio che qualcosa vada storto è insito nelle partenze in sé e infatti è accaduto con tutti i governi. Sono andata a guardare quale era la percentuale di quanti non si è riusciti a salvare rispetto alle partenze e i dati di questo governo sono i più bassi. Noi siamo quelli che in rapporto agli sbarchi sono riusciti potenzialmente a salvare più persone. I dati smontano una certa propaganda. Al di là dei commenti avvilenti sul fatto che sia o meno una madre e mi comporti o meno da madre ai colleghi sfugge la conseguenza di questo dibattito: dall’inizio di quel mandato l’Italia ha salvato 36.500 persone in mare».
Sul blocco navale la premier aggiunge: «siamo stati lasciati da soli a fare questo lavoro a volte fuori dai confini nazionali. Ho sempre configurato il blocco navale come proposta europea in collaborazione con l’autorità libica. Pensate di sapere meglio di me cosa dico e cosa penso? Gli atti lo confermeranno. Io lavoro per un obiettivo di questo tipo, per una missione europea che blocchi le partenze in collaborazione con autorità africane, quindi anche libiche, e con una cooperazione che porti sviluppo. I nostri hotspot oggi sono pieni e diventa molto più difficile impedire che gli immigrati passino ad altre nazioni, perché non siamo disposti ad accettare che l’Italia sia il campo profughi d’Europa. L’unico modo per impedire che tragedie come quella di Cutro si ripetano è fermare le partenze illegali, che è quello che sta cercando di fare il governo con un piano articolato rispetto al quale non mi sono chiare invece le alternative proposte».
Per quanto riguarda il tema dell’energia, la premier ha dichiarato che c’è il rischio di “passare dalla dipendenza dal gas russo alla dipendenza dall’elettrico cinese”: «non mi sembra una cosa intelligente, credo che l’Europa debba lavorare sulla propria sovranità tecnologica. Sul tema delle auto, quella dei biocarburanti può essere una sfida che ci possiamo intestare, noi siamo all’avanguardia. Presumo che lei non voglia dire che in cinque mesi ho prosciugato l’Adige, nemmeno Mosè. Io non sono Mosè, caro Bonelli, la ringrazio che mi riconosca questi poteri ma non ce li ho».
Sull’argomento guerra invece: «sulla guerra in Ucraina ‘l’onorevole Scutellà’ del Movimento 5 stelle ci dice fermatevi. Penso che lo debba dire a Putin. Se noi ci fermiamo consentiamo l’invasione dell’Ucraina, non sono così ipocrita da scambiare un’invasione con la parola pace. Credo non si debba consentire l’invasione dell’Ucraina, che non vuol dire non lavorare per un piano di pace, non lavorare per una soluzione del conflitto. Pensate davvero che a qualcuno piaccia la guerra, pensate davvero che qualcuno si diverta a stare in questo quadro? No», così risponde la premier.
Interviene poi il presidente del M5S Giuseppe Conte: «a quattro mesi dall’insediamento del suo esecutivo, avverto il dovere di denunciare con fermezza la la grave inadeguatezza che connota la vostra azione, e gli esempi ormai sono molteplici», citando i casi Delmastro e Donzelli. «La superficialità con cui ha offerto la ricostruzione della tragedia di Cutro, che significa mancanza di rispetto dei confronti dell’Italia, i vostri esperti manager che motivano la squadra citando il discorso di Benito Mussolini all’indomani del delitto Andreotti… Matteotti scusate. E poi le “giravolte” su trivelle, corruzione, tasse che avete abbassato agli evasori con 12 sanatorie e abbasserete probabilmente ai ricchi. Poi la clamorosa giravolta dietro l’angolo, sta arrivando il Mes», continua Conte.
«Le armi in Ucraina sono diventate sempre più forti tanto che, passo dopo passo, sono arrivati i missili terra-aria – spiega – Ci state trascinando di gran carriera in guerra per poter conseguire una vittoria militare sulla Russia, ignorando dolosamente che in un conflitto scatenato da una potenza nucleare non ci sono vincitori o sconfitti, c’è la distruzione totale. È per questa ragione che noi non possiamo sostenere ulteriori forniture militari», dice il presidente M5S.
Il governo Meloni per Conte “è la brutta copia del governo Draghi”.
«Dobbiamo provare ad adeguare gli strumenti di cui disponiamo. Non sono mai dei totem, si valutano di fronte alla loro utilità. Registro che nel nostro dibattito quelli che sono strumenti diventano spesso dei totem indiscutibili», ha detto la premier facendo riferimento al Mes.
La discussione si apre con l’attacco del Pd sul tema immigrazione, con l’intervento della deputata Roggiani che in Aula ha accusato la presidente del Consiglio di aver “rivolto una domanda crudele” ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime del naufragio di Cutro.
di: Alice GEMMA
Aggiornamento di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI