CAMERA RISOLUZIONE ISRAELE

Meloni ha visitato la Sinagoga a Roma

Giorgia Meloni ha visitato oggi, 10 ottobre, la Sinagoga a Roma. La premier ha spiegato che “il senso di questa visita è chiaramente portare la solidarietà alla comunità ebraica romana e italiana perché nelle scene terribili che arrivano da Israele c’è qualcosa di più di quello che si vede in un normale ma già tragico scenario di guerra. Nella caccia casa per casa ai civili, nel rastrellamento di bambini, giovani c’è l’odio verso l’intero popolo“.

Meloni ha poi parlato del pericolo emulazione, sostenendo sia necessario “intensificare la protezione dei cittadini di religione ebraica anche sul nostro territorio perché il rischio di emulazione degli atti criminali da parte di Hamas potrebbe arrivare anche da noi. Quindi sono qui a dire che difenderemo questi cittadini, da ogni forma di antisemitismo“.

Camera approva le risoluzioni

La Camera ha approvato tutte le risoluzioni relative a quanto sta accadendo in Medio Oriente. Tra queste la risoluzione di maggioranza che impegna l’esecutivo a “evitare che arrivino fondi ad Hamas – attraverso canali istituzionali, organizzazioni internazionali o privati – che siano utilizzati per finanziare attacchi terroristici e incitare all’odio verso Israele” e a “sviluppare un’azione diplomatica con i principali partner e attori regionali per evitare l’escalation del conflitto”. L’ok è arrivato con 299 voti favorevoli. Il testo portava la firma dei capigruppo Foti, Barelli, Molinari, Lupi. 

Approvata con 303 sì anche la risoluzione unitaria presentata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno presentano una risoluzione unitaria. Nella risoluzione si legge che il governo deve “attivarsi immediatamente affinché l’Italia partecipi e sostenga ogni iniziativa, sia in seno all’Ue, che insieme agli alleati“, che consenta di “giungere alla liberazione di tutti gli ostaggi, di evitare l’escalation militare, di proteggere le popolazioni civili e garantire a Israele il diritto di esistere e difendersi“. Inoltre il governo si impegna anche a “mettere in campo ogni sforzo per ricostruire un processo di pace e riaffermare il diritto di Israele e Palestina alla coesistenza sulla base dello spirito e delle condizioni poste dagli accordi di Oslo per l’obiettivo ‘due popoli due Stati’“.

Stralciata, invece, la parte relativa all’insediamento dei coloni in Cisgiordania, che è stata votata a parte e respinta: ha ottenuto 122 voti favorevoli e 172 contrari. Ok alle risoluzioni di +Europa e Azione-Iv.

Il Viminale rafforza le misure di prevenzione

Al Viminale si è tenuto oggi, martedì 10 ottobre, il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica su eventuali minacce relative a quanto sta accadendo in Medio Oriente. A presiederlo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Hanno partecipato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, i vertici delle agenzie di sicurezza e delle forze di polizia.

Il dicastero ha riferito che durante “all’esito di una articolata valutazione dei profili di rischio, sono stati disposti l’innalzamento del livello di attenzione verso ogni possibile obiettivo e un rafforzamento delle misure di prevenzione sul territorio”.

Schlein: condannare Hamas ma non voltare le spalle al popolo palestinese

Durante il suo intervento alla Camera la segretaria del Pd Elly Schlein ha condannato Hamas per l’attacco a Israele ma non bisogna “voltare le spalle all’intero popolo palestinese” perché “sarebbe un favore ad Hamas”.

«È chiaro l’obiettivo di Hamas di dare il colpo definitivo all’Anp. Dobbiamo impedire che quel disegno si compia – ha dichiarato Schlein – Le giuste aspirazioni di pace e libertà dei palestinesi rischiano di essere ulteriori vittime di Hamas. L’unica divisione da fare emergere ora è tra chi vuole una pace duratura e chi vuole il terrore”. Ora servono forza, unione e intelligenza politica. Israele ha il diritto di esistere e ha il diritto di difendersi in linea con il diritto internazionale e umanitario».

Schlein caldeggia la soluzione di due popoli due Stati, “l’unica prospettiva possibile”.

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO