La presidente del Consiglio incontra oggi il presidente Kais Saied e la premier Najla Bouden
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è impegnata oggi, 6 giugno, in una visita lampo a Tunisi. Tra gli incontri in programma quello con il presidente Kais Saied e con l’omologa Najla Bouden. La premier italiana rientrerà nel pomeriggio in Italia, a Roma è attesa all’Istituto nazionale di astrofisica per la presentazione della candidatura italiana per l’Einstein Telescope.
Il tema principale è la gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo e l’emergenza economica e sociale che sta devastando il Paese, dove la democrazia è sospesa dal momento che Saied ha deciso di accentrare su di sé gran parte dei poteri. L’opposizione ha boicottato il voto delle ultime elezioni e l’affluenza ha rasentato l’11%.
Intanto galoppa l’inflazione come anche la disoccupazione (oltre al 16%), il debito pubblico è impennato e l’economica stagna. Per questi fattori la Banda Mondiale vede simili gli scenari di Tunisia e Libano. Il Fondo Monetario Internazionale ha proposto di stanziare 1,9 miliardi di dollari di aiuti che Saied ha rifiutato perché visto come “diktat dall’estero che portano solo a un ulteriore impoverimento“.
«Oggi la Tunisia è in difficoltà. Vive una situazione molto delicata perché rischia un default finanziario e chiaramente se va giù il governo tunisino vivremo uno scenario assolutamente preoccupante. Ed è su questo scenario che lavoriamo» dichiara la presidente del Consiglio Meloni. Dopo l’incontro con il presidente Kais Saied Meloni ha dichiarato: «nel pieno rispetto della sovranità tunisina, ho raccontato al presidente Saied degli sforzi che un Paese amico come l’Italia sta facendo per cercare di arrivare a una positiva conclusione dell’accordo tra Tunisia e Fmi, che resta fondamentale per un rafforzamento e una piena ripresa del Paese». Giorgia Meloni ha poi aggiunto: «anche a livello di Ue l’Italia si è fatta portavoce di un approccio concreto per aumentare il sostegno alla Tunisia sia nel contrasto alla tratta di esseri umani e all’immigrazione illegale, ma anche per un pacchetto di sostegno integrato, di finanziamenti e di opportunità importanti a cui sta lavorando Bruxelles. Sono molto grata alla Commissione europea. Per accelerare l’attuazione di questo pacchetto dell’Ue ho dato al presidente Saied la mia disponibilità a tornare presto qui in Tunisia anche insieme alla presidente Ursula von der Leyen».
Fonti della delegazione italiano hanno spiegato che l’incontro tra la premier e il presidente Kais Saied “è stato molto lungo ed è un segnale di un buon feeling tra i due leader“. Said ha accolto la premier dicendo di essere “molto felice di parlare con lei dei nostri problemi. Lo dico a voce alta: lei è una donna che dice a voce alta ciò che gli altri pensano in silenzio“.
Meloni contestata da una Ong: “non sei la benvenuta”
L’Ong Forum tunisino per i diritti economico sociali ha radunato circa 30 persone per manifestare contro la visita di Giorgia Meloni.
I manifestanti in un set-in di fronte al Teatro municipale di Tunisi sostenendo “Meloni non sei la benvenuta in Tunisia“. Sui social il forum ha sottolineato che la manifestazione è stata indetta “a sostegno dei diritti dei migranti irregolari tunisini; contro i rimpatri e per chiedere chiarezza sulle sorti dei migranti dispersi in mare“. Tra i manifestanti anche le madri di alcuni migranti dispersi in mare.
Johansson presenta il piano per l’immigrazione
La commissaria europea agli Affari Interni ha presentato il piano della Commissione per fronteggiare l’immigrazione illegale nel Mediterraneo Occidentale e l’area atlantica.
Ylva Johansson ha illustrato i quattro pilastri del piano: contrasto al contrabbando di essere umani, gestione delle frontiere, rimpatri e percorsi legali di accesso al mercato del lavoro europeo. L’obiettivo della Commissione è stringere partnership con Paesi quali Marocco, Senegal, Mauritania e Gambia.
Johansson sostiene che “sia possibile trovare un accordo sul nuovo Patto per la migrazione, gli Stati membri sembrano avere un approccio costruttivo, questo è il momento giusto” e “se concordiamo un approccio comune sulla migrazione saremo tutti vincitori, compresi i migranti, perché nessun Paese può fare da solo, i dibattiti nazionali cercano invece di dipingere uno scenario da vincitori e perdenti“.
Ylva Johansson, a margine della presentazione, ha dichiarato: «dobbiamo aumentare la cooperazione con la Tunisia, è un partner chiave, i numeri di partenze verso l’Italia non sono sostenibili, la visita di Giorgia Meloni oggi è cruciale perché l’Italia gioca un ruolo costruttivo nelle nostre relazioni con Tunisi, su questo la Commissione e Roma sono alleate nell’aumentare la cooperazione con questo Paese. Dopo la mia missione abbiamo visto un calo significativo di partenze dalla Tunisia ma è incerto se questo sia duraturo».
Tajani: “presto incontro con Georgieva e Blinken”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affermato che serve una mediazione per il aiutare Paese. «La prossima settimana vedrò Kristalina Georgieva (direttrice operativa dell’ Fmi, NdR), vediamo come si può intervenire. Ne parlerò anche con Blinken è nel nostro interesse» ha affermato Tajani.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: ANSA / Filippo Attili – Palazzo Chigi