A margine del summit dell’Alleanza Atlantica il bilaterale tra Erdogan e Meloni
Prosegue a Vilnius, in Lituania, il vertice della Nato.
Nel pomeriggio dell’11 luglio è arrivato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha tenuto un discorso in piazza Lukiškiu. «La Nato renderà l’Ucraina più sicura, l’Ucraina renderà la Nato più forte» ha dichiarato Zelensky dal palco dove, poi, si è tenuto un concerto a sostegno di Kiev.
«Domani continueremo il nostro lavoro a Vilnius – ha scritto Zelensky su Twitter – La nostra difesa è una priorità assoluta e sono grato ai nostri partner per la loro disponibilità a compiere nuovi passi. Più armi per i nostri guerrieri, più protezione per l’intera ucraina! Porteremo in Ucraina nuovi importanti strumenti di difesa. Sono previsti incontri bilaterali con i partner americano, canadese, tedesco, britannico, olandese, giapponese e altri. In programma anche la prima riunione inaugurale del consiglio Nato-Ucraina».
Stoltenberg: “non c’è timeline per ingresso nella Nato”
«Non c’è una timeline per il processo d’ingresso nella Nato, si basa sul raggiungimento delle condizioni, è sempre stato così – ha dichiarato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg al termine del primo giorno del summit – È il messaggio più forte che abbiamo mai mandato all’Ucraina e nel comunicato sosteniamo che l’Ucraina è andata oltre la necessità di avere il Map. Le condizioni sono precisate nell’articolo 10 del Patto Atlantico e sono gli alleati a dover giudicare se sono rispettate o no».
Nelle scorse ore il presidente ucraino Volodymyr Zelenzky aveva dichiarato nel suo canale di Telegram che l’incertezza sul futuro di Kiev nella Nato incoraggia Mosca a continuare la guerra e aveva definito “inaudito e assurdo” che non ci fosse “un calendario né per l’invito né per l’adesione dell’Ucraina alla Nato“.
Meloni incontra Erdogan
Tanti i bilaterali a margine del summit, come quello tra la premier Giorgia Meloni e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
«La Turchia continuerà la sua forte cooperazione con l’Italia con cui è alleata nella Nato» ha scritto Erdogan su Twitter dopo il colloquio, durato 50 minuti. Stando a quanto riferito da Palazzo Chigi, durante l’incontro i due leader hanno discusso di investimenti e flussi migratori: a questo proposito sembra che il presidente turco abbia espresso apprezzamento per il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo.
La premier Giorgia Meloni è intervenuta al summit. Stando a quanto riferito dall’ANSA, i punti principali dell’intervento della presidente del Consiglio sono stati la necessità di adottare un approccio a “360 gradi”, prestando attenzione alla “sponda Sud”, soprattutto all’Africa, anche per fronteggiare i flussi migratori, e “lo straordinario sostegno all’Ucraina” che va portato avanti fino a quando sarà necessario. Secondo la premier “la coesione è l’arma più efficace”.
«Al summit di Vilnius ho incontrato il presidente della Turchia Erdogan – ha scritto Meloni su Twitter – Insieme abbiamo dialogato sul comune interesse a rafforzare l’impegno nella sponda sud del Mediterraneo e su come potenziare la collaborazione e le relazioni economiche tra le nostre Nazioni».
Medvedev: “il vertice Nato avvicina la Terza guerra mondiale”
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmtry Medvede ha dichiarato che i risultati preliminari del vertice “avvicinano alla Terza guerra mondiale”.
«L’Occidente, completamente impazzito, non poteva pensare ad altro. Prevedibilità ai massimi livelli, fino all’idiozia. È un vicolo cieco. La Terza guerra mondiale si avvicina» ha scritto Medvedev su Telegram, aggiungendo che questo significa che “l’operazione militare speciale continuerà con gli stessi obiettivi”, uno dei quali “è impedire al gruppo nazista di Kiev di aderire alla Nato“.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/FILIP SINGER