EPA/YOAN VALAT

Manifestanti nella Ville Lumière da tutta Europa, per commemorare le vittime dell’attentato di due settimane fa

È il dolore di un popolo perseguitato e minacciato, dimenticato dopo l’alleanza contro lo Stato Islamico e bersaglio due settimane fa di una cruenta aggressione razziale, quello che sfila per le strade di Parigi. Migliaia di curdi provenienti da tutta Europa si sono trovati nella capitale francese per una manifestazione in ricordo dell’omicidio di tre attiviste, Sakine Cansiz, Fidan ‘Rojbin’ Dogan e Leyla Saylemez, avvenuto 10 anni fa nella capitale francese, ma anche per l’uccisione di tre persone di etnia curda fuori da un centro culturale nel centro della città due settimane fa.

Il sospetto responsabile del triplice omicidio del 2013 è morto in carcere prima che il caso arrivasse a processo. Il responsabile della strage del centro culturale invece, che ha ammesso il movente razziale del gesto, resta in custodia della polizia francese. L’attentato contro il centro culturale non può non irrigidire i già non morbidi rapporti tra Eliseo e Ankara, da sempre avversaria temibile dei curdi del nord della Siria e persecutrice di quelli presenti al confine e all’interno della Turchia e rappresentati dal Pkk.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/YOAN VALAT