Da una parte l’oscuramento dei contenuti dei bolsonaristi, dall’altro via libera ai commenti contro Khamenei
Anche Facebook e i social del gruppo Meta intervengono negli ultimi avvenimenti in Iran e in Brasile. L’Oversight Board (l’organismo dell’azienda per il controllo dei contenuti) ha annullato oggi la decisione dell’azienda di rimuovere un post di Facebook che utilizzava lo slogan “morte a Khamenei”, affermando che non viola una regola che vieta le minacce violente perchè la frase è spesso usata con il significato di “abbasso Khamenei”.
La società madre del social ha deciso invece di bannare alcuni contenuti dei bolsonaristi pubblicati in queste ore, sostenendo che le rivolte in Brasile siano un “evento di violazione” e aggiungendo che avrebbe “rimosso il contenuto che sostiene o elogia” i manifestanti che hanno preso d’assalto gli edifici governativi. A riportare le due notizie, rispettivamente, sono state l’agenzia Reuters e la Cnn.
«Prima delle elezioni, abbiamo designato il Brasile come luogo temporaneo ad alto rischio e abbiamo rimosso i contenuti che invitano le persone a prendere le armi o a invadere con la forza il Congresso, il palazzo presidenziale e altri edifici federali – ha detto il presidente Andy Stone – stiamo anche designando questo come un evento di violazione, il che significa che rimuoveremo i contenuti che sostengono o elogiano queste azioni. Stiamo monitorando attivamente la situazione e continueremo a rimuovere i contenuti che violano le nostre politiche».
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA