Geo Barents

Il sindaco di Lampedusa: “troppo silenzio e troppo immobilismo attorno a questi morti”

Domenica sera un’imbarcazione di 6 metri è affondata davanti a Lampedusa. Sono state messe in salvo 32 persone dalla guardia costiera, ma risultano quattro dispersi tra cui un bambino di 6 mesi e uno di 6 anni, mentre i genitori dei piccoli sono stati messi in salvo.

Il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannnino, ha dichiarato: «c’è troppo silenzio e troppo immobilismo attorno a questi morti. In poco più di cinque mesi (Mannino è stato eletto a fine giugno) ho accolto tantissime persone e procurato bare per i morti. Ma ci sono stati anche i dispersi e di tantissimi tra loro non è stato trovato nemmeno il cadavere. Intervenga l’Europa. Serve cambiare immediatamente il regolamento di Dublino e serve, concretamente, una collaborazione tra gli Stati membri».

Intanto la nave Geo Barents di Medici senza frontiere ospita 164 persone migranti salvate in diverse operazioni, tra i quali 14 donne e circa 50 minori non accompagnati, il più piccolo dei quali ha solo 10 anni. Il personale di bordo ha spiegato che le persone sono state recuperate in condizioni meteorologiche difficilissime, alcune persone sono rimaste in mare 15 ore.

Anche la nave Humanity 1 si è rimessa in mare per salvare vite e ha recuperato 267 persone tra ieri e oggi, che si trovavano in difficoltà a largo della Libia. Mentre si svolgevano le operazioni di recupero una motovedetta libica ha minacciato gli operatori della Ong Sos Humanity.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ORIETTA SCARDINO