MELONI

La premier: “basita per sentenza giudice Catania”

Il tema migranti continua a dividere politica e opinione pubblica in Italia.

La premier Giorgia Meloni si è scagliata contro chi “favorisce” l’immigrazione illegale e tramite un post su Facebook scrive: “tutto diventa molto più difficile se nel frattempo altri Stati lavorano nella direzione diametralmente opposta, e se perfino un pezzo di Italia fa tutto il possibile per favorire l’immigrazione illegale. E non parlo solo della sinistra ideologizzata e del circuito che ha i propri ricchi interessi nell’accoglienza”.

La segretaria del Pd Elly Schlein commenta così: «Giorgia Meloni smetta di alimentare lo scontro istituzionale che danneggia il Paese. “Se cercano responsabili del disastro sull’accoglienza si guardino allo specchio: è la destra che scrive leggi palesemente incostituzionali e poi se la prende con i giudici che fanno il loro lavoro. È la destra che ha messo la firma su tutte le leggi che hanno prodotto questo caos, come la Bossi-Fini che alimenta l’irregolarità, è sempre la destra che non ha mai contrastato il regolamento Dublino lasciando l’Italia più sola, per allearsi con Polonia e Ungheria che di solidarietà non ne vogliono sapere».

Secondo Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, l’Italia diventerà il campo profughi d’Europa.

Caos sul migrante lasciato libero a Pozzallo

Meloni si dice anche “basita” per la sentenza del giudice di Catania che ha rimesso in libertà un uomo che era stato condannato all’espulsione dal Paese: “sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili (‘le caratteristiche fisiche del migrante, che i cercatori d’oro in Tunisia considerano favorevoli allo svolgimento della loro attività’) rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto”.

In merito a questo, verrà chiesta un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia. “La Lega al Senato presenterà un’interrogazione al ministro della Giustizia per approfondire la vicenda del giudice che non ha convalidato il fermo di migranti nel centro richiedenti asilo di Pozzallo. Alla luce delle informazioni lette oggi sui giornali, che riferiscono di petizioni da parte del magistrato contro Salvini ministro dell’Interno e campagne pro Ong, non vorremmo sia stata fatta una scelta ideologica. Nella nostra Repubblica è lecito avere opinioni politiche e poterle esprimere liberamente, ma questo non può succedere in un tribunale, dove i giudici devono rispondere soltanto alla legge” ha riferito in una nota la capogruppo della Lega in commissione Giustizia, Erika Stefani.

Il centro dove il migrante interessato si trovava, in provincia di Ragusa, si è svuotato. Era stato aperto 7 giorni fa nell’area industriale Modica-Pozzallo.

Il ministro dell’Interno Piantedosi ha dichiarato che il Governo impugnerà la sentenza che ha negato la convalida del trattenimento di tre migranti irregolari.

Arresti a Crotone

Intanto a Crotone sono stati arrestati due presunti scafisti dopo lo sbarco di venerdì scorso. Sono due uomini di nazionalità egiziana, indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/MAX CAVALLARI