Il corpo di Marta Di Nardo era nell’appartamento del vicino
È stato ritrovato nell’appartamento del vicino di casa, Domenico Livrieri, il corpo di Marta Di Nardo, la donna di 60 anni scomparsa a Milano circa due settimane fa.
«L’ho uccisa per prendere il suo bancomat .Non volevo, sono dispiaciuto», ha dichiarato ai carabinieri Livrieri, il 46enne originario della Basilicata fermato per l’omicidio della donna. Il cadavere è stato rinvenuto tagliato in due e in avanzato stato di decomposizione nel soppalco dell’abitazione.
L’uomo risponde di omicidio volontario, occultamento di cadavere e vilipendio aggravato dalla mutilazione. Sembra che il 46enne avesse una sorta di relazione con la vittima. Ha diversi precedenti, tra cui rapina, furto, sequestro di persona e violenza sessuale. Sarà ascoltato dalla gip Alessandra Di Fazio entro lunedì 23 ottobre per l’interrogatorio di convalida. Livrieri, il quale soffre di disturbi psichiatrici ha ammesso di aver colpito la donna “al collo” con un coltello da cucina e di averla tagliata per nasconderla meglio. Non ci sarebbero complici.
I carabinieri della compagnia di Porta Monforte, insieme ai militari della sezione investigazioni scientifiche, sono entrati in casa del 50enne per un sopralluogo e hanno trovato tracce di sangue.
A denunciare la scomparsa di Di Nardo era stato il figlio, che non vive a Milano. Il 9 ottobre l’uomo si è rivolto ai carabinieri, non avendo più notizie della madre, ma sembra che non ci fossero più tracce della 60enne già dal 5. Il cellulare della donna risultava spento dai giorni della scomparsa; l’ultima cella agganciata era proprio nei pressi dell’abitazione.
di: Francesca LASI
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/DAVIDE CANELLA