Zelensky: l’Ucraina è al buio. Stoltenberg: “armi sono la via più breve per la pace”
I presidenti Vladmir Putin e Xi Jinping hanno avuto oggi 30 dicembre un vertice bilaterale in videoconferenza per parlare dei rapporti tra i due Paesi e di questioni regionali. L’obiettivo di Putin è “rafforzare la cooperazione militare tra Russia e Cina”. Durante la videoconferenza il leader del Cremlino ha sottolineato che le relazioni tra i due Paesi sono “le migliori di sempre” e ha poi invitato Xi a Mosca: «non ho dubbi che troveremo l’occasione per incontrarci di persona. Ti aspettiamo, caro presidente, caro amico, la prossima primavera con una visita di Stato».
Stoltenberg: “dare più armi è “via più breve a pace”
In merito agli armamenti donati a Kiev, il segretario generale della Nato Stoltenberg ha dichiarato di ritenere che la fornitura di armi da parte dei Paesi dell’Alleanza porterà rapidamente a una tregua. «Può sembrare un paradosso, ma il sostegno militare all’Ucraina è la via più breve per la pace. È nei nostri interessi di sicurezza garantire che l’Ucraina prevalga e che Putin non vinca».
Missile in Bielorussia, Kiev: “non escludiamo provocazione di Mosca”
Secondo Kiev il missile abbattuto in Bielorussia potrebbe essere una “provocazione” da parte di Mosca per “coinvolgere la Bielorussia nella sua guerra”. Lo ha dichiarato il ministero della difesa ucraino.
«La parte ucraina non esclude una deliberata provocazione da parte dello Stato terrorista russo, che ha tracciato una tale rotta per i suoi missili da crociera per provocarne l’intercettazione» ha affermato il ministero, dicendosi “pronto a partecipare a un’indagine sulle circostanze di questo incidente”.
Al fronte
Questa mattina, 30 novembre, sono state attivate sirene d’allarme antiaereo nella capitale, Kiev, e in tre regioni dell’Ucraina centrale. Lo riportano la Tass e il Kyiv Independent.
Il canale Telegram “ChP Sevastopol” parla di forti esplosioni a Sebastopoli, nella Crimea occupata dai russi. “Il sistema di difesa antiaerea sta funzionando. Niente panico”.
Dall’inizio della liberazione nelle regioni di Mykolaiv, Donetsk, Kherson e Kharkiv, sono stati rinvenuti 1.116 corpi di civili, tra cui 31 bambini. Lo ha riferito un funzionario della polizia ucraina. Gli investigatori sostengono di aver documentato 5.398 crimini di guerra nelle aree liberate. Dallo scoppio del conflitto, la polizia ha aperto più di 53.700 procedimenti penali per reati commessi da soldati russi e dai loro complici.
Quasi il 90% dei residenti della città Bakhmut, nella regione di Donetsk, ovvero più di 70mila persone, ha lasciato la città: sarebbero circa 8700 le persone rimaste. Lo ha scritto su Facebook il sindaco Oleksii Reva. «Nonostante la difficile situazione della sicurezza, l’evacuazione dei residenti continua» ha dichiarato Reva.
La maggior parte dell’Ucraina è rimasta senza elettricità dopo i raid russi delle scorse ore. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Stasera, ci sono interruzioni di corrente elettrica nella maggior parte delle regioni dell’Ucraina – ha dichiarato Zelensky – La situazione è particolarmente difficile nella regione di Kiev e nella capitale stessa, nella regione di Leopoli, a Odessa, Kherson e dintorni, a Vinnytsia e in Transcarpazia. 54 missili e 11 droni d’attacco sono stati abbattuti».
Il leader ucraino ha poi ringraziato le forze di difesa aerea ucraine, “che oggi hanno respinto con successo un altro attacco russo”.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
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