Il ministro degli Esteri ha avuto un colloquio con l’omologo polacco Zbigniew Rau

Il ministero degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha riferito che gli esperti di Kiev sono arrivati in Polonia per chiarire l’incidente che ha causato la caduta di missili ucraini nel Paese.

«L’Ucraina e la Polonia coopereranno in modo costruttivo e aperto sull’incidente causato dal terrorismo missilistico russo contro Kiev – ha dichiarato Kuleba – I nostri esperti sono già in Polonia. Ci aspettiamo che ottengano rapidamente l’accesso al sito in collaborazione con le forze polacche».

Il ministro ha riferito, inoltre, di aver avuto un colloquio con l’omologo polacco Zbigniew Rau.

Al fronte

Il ministro della trasformazione digitale ucraino Mychajlo Fedorov ha dichiarato che sono state ripristinate in gran aprte le reti elettriche dopo i raid russi.

Sono state segnalate esplosioni nella città occupata di Dzhankoi in Crimea. Stando ai media locali, sarebbe stato colpito un aeroporto russo. Secondo Ukrinform, che ha citato canali Telegram locali, le esplosioni sono state udite nella tarda serata di ieri.

Secondo fonti ufficiali ucraine, altri raid e bombardamenti russi avrebbero colpito diverse città in tutta l’Ucraina.

Due missili da crociera sarebbero stati abbattuti sopra a Kiev, mentre altri attacchi sono stati registrati a Dnipro e a Odessa dove è stato colpito un bersaglio, ferendo un civile e danneggiando gli edifici vicini. La difesa aerea ucraina, secondo i media Kiev, avrebbe distrutto sei missili sul Mar Nero.

Il ministero degli esteri britannico ha riferito che martedì scorso la Russia ha scatenato sull’Ucraina la più intensa serie di raid e bombardamenti in un solo giorno dall’inizio della guerra. L’obiettivo, secondo il primo viceministro dell’Energia Yury Vlasenko, era fermare le centrali nucleari.

di: Francesca LASI

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