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Gli “ingredienti” in due garage, ancora non è chiaro l’obiettivo

Minaccia sventata in Germania dove la Polizia ha arrestato un cittadino di origine iraniana accusato di star preparando un attacco terroristico con armi biologiche. L’uomo era residente a Castrop-Rauxel, nella Ruhr, ed è stato fermato insieme ad un secondo uomo. Secondo le notizie fornite, i due sarebbero fratelli.

Non è ancora chiaro alla polizia di Munster e alla Procura generale di Düsseldorf, che indaga sul caso, a che punto fossero i piani e se fossero stati prefissati degli obiettivi concreti.

La Polizia avrebbe trovato in due garage dell’uomo, vicino a una casa a Castrop-Rauxel, alcune sostanze tossiche “destinate a essere utilizzate in un attentato di matrice islamica”. Fra queste anche composti chimici come cianuro e ricina, una sostanza proteica inserita nell’elenco delle armi biologiche classificate dall’Istituto Robert Koch responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania. Non erano stati trovati invece attivi tossici nella sua abitazione. I due sono sospettati di cospirazione per omicidio, un’accusa che può comportare una pena detentiva da tre a 15 anni.

Le forze dell’ordine hanno eseguito l’operazione di cattura in tuta protettiva, sigillando le prove in barili blu, mentre i vigili del Fuoco hanno allestito un punto per la decontaminazione.

«La presentazione al giudice competente per l’emissione di un mandato d’arresto sarà decisa nella fase successiva – spiega il comunicato ufficiale della Polizia. – Le indagini proseguono e saranno fornite ulteriori informazioni, se la loro divulgazione non comprometterà il loro svolgimento».

Secondo quanto emerso in seguito su Bild, sarebbe stato l’Fbi ad avvisare Berlino sui sospetti in capo dal 32enne iraniano. L’uomo non sarebbe riuscito a procurarsi in tempo tutto il necessario per sferrare il suo attacco durante le festività di Natale. Al momento del suo arresto la preparazione dell’attentato era già in fase molto avanzata.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/JAN WOITAS