EPA/Tibor Illyes HUNGARY OUT

L’atleta ucraina Kharlan ha vinto il match contro Anna Smirnova e poi non ha salutato benché sia obbligatorio

La guerra tocca i Mondiali di scherma 2023 a Milano.

L’atleta ucraina Olga Kharlan ha vinto il match contro la rivale russa Anna Smirnova. Al termine, benché previsto dal regolamento, Kharlan si è rifiutata di salutare l’avversaria: ha porto la sciabola invece della mano, come sarebbe stato obbligatorio fare. Smirnova non ha accettato ed è rimasta in pedana. La Russia ha presentato ricorso, chiedendo il rispetto del regolamento, e così è arrivato il cartellino nero per Kharlan: l’ucraina non potrà qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi.

In data odierna, 28 luglio, Kharlan è stata riammessa. Lo ha deciso l’executive board della Federscherma internazionale, dopo aver riconosciuto la buona fede dell’atleta.

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha scritto al presidente del Coni, Giovanni Malagò, al presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, e al presidente del Comitato Organizzatore ‘Milano 2023’, Marco Fichera, in merito a questa vicenda.

«In relazione alla squalifica comminata all’atleta ucraina Olga Kharlan dalla Federazione Internazionale Scherma, in occasione dei Campionati mondiali attualmente in corso di svolgimento a Milano, tenendo conto degli evidenti impatti che la decisione sta determinando al di là degli aspetti meramente sportivi, si richiede di fornire, con cortese urgenza, tutti gli elementi in vostro possesso che hanno condotto alla grave decisione, con riguardo anche alle tempistiche di approvazione del Regolamento sulla base del quale è stata assunta la decisione» si legge nella missiva.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Tibor Illyes HUNGARY OUT