Nelle ultime 24 ore si contano 71 bombardamenti russi sul territorio ucraino

Sul piano delle alleanze internazionali in merito all’Ucraina, l’Europa comincia a dividersi, complice, forse, anche il clima delle elezioni. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki infatti, in un discorso tenuto domenica 1 ottobre davanti al Partito polacco Diritto e Giustizia, accusa apertamente Berlino. «Sembra – dice riferito a Zelenski – che ora avrà ora una stretta alleanza con la Germania; lasciatemi avvisarlo: Berlino vorrà sempre cooperare con i russi al di sopra dei paesi dell’Europa Centrale».

Nel frattempo, il Cremlino comunica che “la stanchezza occidentale verso il conflitto ucraino crescerà, portando alla frammentazione delle elite politiche”.

Lo riferisce la Tass.

Un’affermazione di cui forse i Paesi avranno modo di discutere nel vertice dei ministri degli Esteri a Kiev, il primo nella Capitale a testimonianza di un “sostegno permanente e strutturale, perché siamo di fronte a una minaccia esistenziale per l’Europa” come ha spiegato Borrell.

Il sostegno Usa a Kiev

«Gli Stati Uniti continueranno a fornire sostegno all’Ucraina nonostante il bilancio provvisorio adottato per evitare lo shutdown non comprenda fondi per gli aiuti a Kiev». A dirlo è stato il viceministro degli Esteri della Russia, Sergey Ryabkov, secondo la Tass.

Ha poi aggiunto che a Mosca non sembra ci sia alcuna prospettiva per migliorare le relazioni con gli americani. «Finché non torneranno in sé e non inizieranno a cambiare la loro politica in questa direzione, non credo che ci saranno prospettive. Le parti continuano discussioni puramente tecniche riguardanti le attività delle missioni diplomatiche, le questioni relative ai visti e alcune occasionali situazioni umanitarie».

Nonostante le rassicurazioni di Kuleba, un documento, “riservato ma non classificato” del Dipartimento di Stato Usa, diffuso da Politico, afferma che la “percezione di corruzione agli alti livelli” dell’apparato ucraino rischia di “minare il sostegno pubblico e la fiducia dei leader stranieri nel governo di guerra“. Come si legge nel documento, Kiev non può prescindere da alcune riforme contro la corruzione: si tratta di una versione leggermente diversa rispetto a quella pubblicata il mese scorso dal Dipartimento, in cui non si faceva menzione specifica dell’urgenza di tali interventi. La posizione del Governo Usa sembra dunque chiara in merito alle riforme, anche se non troppo esplicita per non rischiare di minare il consenso già vacillante sul continuo sostegno economico all’Ucraina.

Torna l’ombra della Wagner

Intanto da Mosca arrivano ancora notizie di rinforzi dell’esercito. Secondo l’Institute for the Study of War i mercenari Wagner potrebbero tornare in guerra in Ucraina. Non è ancora chiaro da chi sarebbero comandati, fra l’ex vice di Prigozhin Trushev cui Putin ha già affidato il comando dei volontari e il figlio del fondatore del gruppo Pavel che vorrebbe subordinare Wagner al controllo della Rosgvardia, la guardia nazionale russa.

Non solo: secondo i documenti del Ministero delle Finanze russo di cui sarebbe entrata in possesso l’intelligence britannica, la Russia si starebbe preparando ad altri anni di guerra. Mosca avrebbe infatti aumentato fino al 30% del totale le spese per la difesa fino al 2024.

Secondo il New York Times, Mosca sarebbe in procinto (o lo avrebbe addirittura già fatto) di testare un missile a propulsione nucleare. A testimoniarlo sarebbero i movimenti di aerei e veicoli nei pressi di una base russa nella regione artica. Simili movimenti satellitari erano stati individuati quando venne testato il missile SSC-X-9 Skyfall o il Burevestnik.

Sul campo

L’esercito russo ha fatto sapere di aver respinto ben 8 attacchi ucraini fra Bakhmut e Avdiivka nel Donetsk, uccidendo oltre 300 militari. Avanti con i bombardamenti anche a Kherson dove nella notte è morta almeno una persona e 6, di cui due bambini, sono ferite. Solo nelle ultime 24 ore Mosca ha inflitto 71 attacchi nei quartieri residenziali.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ALEX BABENKO