È morto anche il suo braccio destro, Utkin
Le analisi del Dna hanno confermato la morte del leader della Wagner Prigozhin, che si trovava a bordo del jet schiantatosi lo scorso 23 agosto nella regione russa di Tver. La Commissione d’inchiesta russa che sta svolgendo le indagini ha dichiarato che “i test genetici molecolari” sui resti ritrovati dopo lo schianto del jet privato di Prigozhin nella regione di Tver, fra Mosca e San Pietroburgo, “sono terminati”, e le identità delle 10 vittime di cui sono stati ritrovati i resti “corrispondono alla lista” dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio dell’aereo, fra i quali figuravano, oltre a Prigozhin, anche il fondatore del Gruppo Wagner, Dmitri Utkin. Il comunicato non fornisce altri dettagli, come riporta ANSA.
Indagini, sequestrate le scatole nere del jet
Il Comitato investigativo russo ha riferito che, nell’ambito delle indagini sullo schianto aereo che ha provocato la morte del leader della Wagner Prigozhin, sono state sequestrate le scatole nere del jet precipitato.
“I registratori di volo sono stati sequestrati nell’ambito dell’indagine ed è in corso un esame dettagliato della scena. Al momento sono stati sequestrati anche oggetti e documenti rilevanti per stabilire tutte le circostanze dell’incidente e saranno effettuati gli esami forensi necessari”, riferisce il Comitato su Telegram, precisando che “l’indagine esaminerà tutte le possibili versioni dell’accaduto”.
Gli inquirenti hanno inoltre ordinato che venga eseguito il test del Dna sui 10 corpi recuperati dai rottami dell’aereo, in modo da stabilirne l’identità e fugare ogni dubbio sulla morte del leader dei mercenari e del suo braccio destro.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ANTON MATROSOV