Il leader del Cremlino: “contro di noi scatenata vera guerra”. Von der Leyen a Kiev: “qui per celebrare l’Europa”. La Cina chiede la pace tra Ucraina e Russia

In Russia si celebra oggi il Giorno della vittoria: il 9 maggio è una delle giornate festive più commemorate, perché segna l’anniversario della sconfitta della Germania nazista nel 1945. L’impianto di sicurezza voluto dopo l’attacco di droni sul Cremlino è stato epocale e il Governo ha vietato foto e riprese, benché sui social abbiano girato video fatti dagli smartphone dei cittadini russi: nelle immagini si vedono i soldati che sfilano, le truppe ordinate e i gonfaloni giganti. Ma a differenza delle parate precedenti per il Giorno della Vittoria, dove un gran numero di carri armati attraversava la Piazza Rossa di Mosca in una dimostrazione di forza militare, oggi ne è sfilato soltanto uno: un carro armato T-34 di epoca sovietica.

Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha preso parola per il suo tradizionale discorso durante la parata. «Contro la Russia è stata scatenata una vera guerra ma abbiamo sconfitto il terrorismo. Le élite occidentali hanno dimenticato quali furono le conseguenze delle pretese naziste di dominare il mondo. L’Ucraina è diventata ostaggio nelle mani dell’Occidente».

Il presidente russo ha chiesto un minuto di silenzio per i caduti in guerra e ha dichiarato l’importanza di avere presenti con sé a Mosca i vertici dell’ex blocco dell’Urss: «in memoria dei figli, dei padri, dei nonni».

«Oggi la civiltà è di nuovo a un punto di svolta. Una vera guerra è stata scatenata contro la nostra patria, ma garantiremo la nostra sicurezza. Il popolo ucraino è diventato un ostaggio del regime criminale di Kiev, una merce di scambio nei suoi piani crudeli e mercenari. L’intero Paese si è mobilitato per sostenere i nostri eroi. Le battaglie che decidono il destino della nostra patria sono sempre diventate sacre. Siamo orgogliosi di chi partecipa all’operazione militare speciale, non c’è cosa più importante oggi».

Accuse da Wagner

Nuove accuse da parte di Wagner al Governo e ai militari russi: “lo Stato è incapace di difendere la Russia. Oggi una delle unità del ministero della Difesa è fuggita da uno dei nostri fianchi. Hanno lasciato le loro posizioni, sono fuggiti tutti”.

Von der Leyen a Kiev da Zelensky

La presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen è arrivata a Kiev per incontrare Zelensky: «la mia presenza a Kiev il 9 maggio è simbolica ma è anche il segno di un dato cruciale e molto concreto: l’Ue lavora fianco a fianco con l’Ucraina su molte questioni», ha dichiarato al suo arrivo.

In un tweet precedente aveva scritto che la sua presenza in Ucraina è anche un modo “per celebrare l’Europa”: “Kiev è un luogo adatto per celebrare la Giornata dell’Europa. Accolgo con favore la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di celebrare il 9 maggio la Festa dell’Europa anche qui in Ucraina. L’Ucraina sta combattendo per gli ideali dell’Europa che celebriamo. In Russia, Putin e il suo regime hanno distrutto questi valori. E ora stanno cercando di distruggerli qui in Ucraina, perché hanno paura del successo che rappresentate e l’esempio che mostrate e hanno paura del vostro percorso verso l’Unione europea», ha poi aggiunto.

«L’Europa è stata resa possibile dalla sconfitta del male dell’aggressione. Insieme oggi stiamo combattendo di nuovo il male dell’aggressione e la politica di odio che la Russia ha riportato nel nostro continente, quindi ora abbiamo bisogno di una nuova vittoria e torniamo al senso delle parole della dichiarazione di Schuman. I nostri sforzi per un’Europa unita, per la sicurezza e la pace devono essere forti quanto le aspirazioni russe di distruggere la libertà in Europa», ha detto Zelensky in conferenza stampa.

«Oggi ho ringraziato Ursula per la disponibilità dell’Unione europea a fornire all’Ucraina le munizioni tanto necessarie, un milione di proiettili per l’artiglieria. È tempo per una decisione positiva di aprire i negoziati sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. I nostri valori, la sicurezza, la prosperità, la pace nel continente, tutte queste dimensioni diventano realtà al 100% per l’Europa solo insieme all’Europa – ha sottolineato il capo dello stato di Kiev -. In questo contesto, contiamo che a giugno sarà presentata una valutazione di interesse positivo della Commissione Europea sui progressi dell’Ucraina nel cammino verso l’integrazione europea».

Guterres: “la Pace non è possibile”

Sorpresa per le parole pronunciate oggi dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. «Purtroppo al momento non sono possibili negoziati di pace. Entrambe le parti sono convinte di poter vincere. La Russia al momento non è pronta al ritiro dai territori occupati, e io credo che l’Ucraina speri di respingerli. L’iniziativa cinese è stata molto importante per sottolineare che l’escalation nucleare è inaccettabile. In questo momento gli sforzi sono concentrati sul dialogo con entrambe le parti per risolvere i problemi concreti».

La Cina chiede la pace

«Noi deploriamo che la guerra, iniziata oltre un anno fa, non sia ancora finita. Ed esortiamo entrambe le parti a chiudere questa guerra», lo ha comunicato il ministro degli Esteri cinese, Quin Gang, in conferenza stampa a Berlino con Annalena Baerbock. Ha ricordato il piano di pace presentato da Pechino e ha sostenuto che è stato “salutato positivamente sia dalla Russia sia dall’Ucraina”. «Noi continuiamo a spingere per i negoziati. La Russia ha detto di essere aperta al negoziato», ha concluso.

Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha esortato la Cina a prendere posizione rispetto al conflitto in Ucraina, sottolineando che “la neutralità si riduce a schierarsi con l’aggressore”. «La Cina può, se lo decide, svolgere un ruolo importante per porre fine alla guerra», ha aggiunto.

La Cina si è poi detta pronta a replicare ad eventuali sanzioni europee alle sue imprese. A dirlo è stato il ministro degli Esteri cinese Qin Gang a Berlino. La Cina e le imprese russe, ha aggiunto, “hanno delle relazioni normali di cooperazione”. 

di: Micaela FERRARO

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/MIKHAIL KLIMENTYEV