Gli States potrebbero inserire gli aiuti per Kiev in quelli urgenti per Israele
Mentre l’attenzione internazionale è catturata dalla violenta riaccensione del conflitto in Cisgiordania, Zelensky, in visita in Romania, si appella nuovamente all’Assemblea della Nato rilanciando la lotta al terrorismo, lo stesso applicato sia dalla Russia sia da Hamas nelle sue parole.
Sul fronte interno prosegue la graduale sostituzione dei vertici, con il generale Ihor Tantsyura, responsabile delle Forze di Difesa territoriali, sostituito da Anatoliy Barhylevych. Una decisione per la quale la Presidenza ucraina non ha fornito alcuna spiegazione.
Secondo un rapporto del Centro di Resistenza Nazionale ucraino i servizi segreti russi e bielorussi sarebbero in procinto di organizzare un’operazione segreta sotto falsa bandiera per accusare l’Ucraina di sabotaggio delle infrastrutture bielorusse, nello specifico “il deposito petrolifero Brestoblnefprodukt fuori dall’insediamento di Pryluki nella regione di Brest, a soli 2 km dal confine bielorusso-polacco“.
Nel frattempo, la Casa Bianca potrebbe aver trovato una “scorciatoia” per superare lo stallo dei fondi all’Ucraina bloccati dal Congresso. Secondo quanto riferito da due alti funzionari dell’amministrazione al Washington Post, è possibile che i finanziamenti a Kiev siano inseriti nella richiesta urgente di aiuti a Israele.
Una strategia che consentirebbe di superare le resistenze repubblicane al Congresso, ma non necessariamente di convincere l’estrema destra, ormai molto contraria a sostenere ancora Kiev.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Liselotte Sabroe