Un viaggio nelle tappe fondamentali della Great White Way dal 1750 ad oggi
Lo scorso 15 novembre si è alzato il sipario – e no, non è solo un modo di dire – sul Museum of Broadway, il museo sulla 45esima strada con cui New York ha voluto omaggiare la Great White Way, la strada dei teatri.
Il museo nel cuore del Theater District della Grande Mela porta le firme della produttrice di show Julie Boardman e dell’amica Diane Nicoletti che hanno voluto dare alla città uno spazio permanente nella zona di Times Square dove apprendere e anche godersi la storia di Broadway. «Qui onoriamo la storia del teatro musicale nella sua interezza. Non solo gli spettacoli ma anche tutta la macchina che c’è dietro oppure il percorso che ha portato alla creazione del Theater District – hanno spiegato le creatrici. – I visitatori avranno una visione comprensiva di Broadway e ne usciranno anche ispirati. Vogliamo che si divertano ma allo stesso tempo che imparino anche qualcosa».
I visitatori, infatti, potranno scoprire la storia di Broadway e i suoi punti di svolta in ordine cronologico attraverso esperienze immersive, ma anche sapere tutto sulla creazione di uno show. L’apertura del primo teatro risale al 1750 su Nassau Street, nella zona di Lower Manhattan. Un secolo dopo, mentre New York si espandeva verso nord, nacque il Theater District e insieme ad esso il soprannome The Great White Way che strizza l’occhio alle luci dei cartelloni pubblicitari che illuminavano e tutt’oggi illuminano le strade.
Soprattutto potranno viaggiare attraverso le storie delle produzione che hanno reso Broadway il riferimento universale del teatro, oltre 500 dal XVIII secolo ad oggi, con installazione de Il fantasma dell’opera, il Re Leone, Hair, Oklahoma, Rent, Wicked, Hamilton e tante altre.
Il museo ospiterà anche installazioni temporanea a rotazione, la prima – la mostra The American Theatre as seen by Hirshfield – è dedicata a celebre caricaturista Albert Hirschfeld che durante la sua carriera ha ritratto in bianco e nero le star di Broadway, tra cui le più famose Meryl Streep, Julie Andrews, Liza Minnelli. La mostra ripercorre circa 90 anni della carriera dall’artista attraverso 25 disegni e stampe dal 1928 al 2002.
di: Alessia MALCAUS