Il ministro dell’Economia presenta i pilastri della prossima manovra: cuneo fiscale, aliquote irpef, denatalità e assunzioni PA
Il ministro Giancarlo Giorgetti presenta la Nadef alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. Il documento, da tempo annunciato come “prudente”, riflette un dettato che il titolare di via XX Settembre ribadisce chiaramente: «anche alla luce delle nuove regole che si stanno delineando per la governance economica europea, il ferreo controllo dell’andamento della spesa diventerà un imperativo non più eludibile».
Fra i nodi più discussi del dibattito politico c’è la sanità, dopo le dure critiche delle opposizioni ai tagli previsti per i prossimi anni. Giorgetti rimanda la discussione alla prossima legge di bilancio, quando “potrà essere definito e quantificato il livello, in rapporto al Pil, della spesa sanitaria e potranno essere effettuati in maniera compiuta i confronti con i passati esercizi finanziari“.
I tagli mostrati nel documento, spiega ancora il ministro, non ricomprendono poi “gli oneri del rinnovo contrattuale relativo al triennio 2022/24” che, “così come per gli altri comparti del pubblico impiego, sarà definito nella prossima legge di bilancio“.
Legge di bilancio che, spiega ancora Giorgetti, si baserà su quattro pilastri: taglio del cuneo fiscale, accorpamento delle prime due aliquote Irpef, politiche per contrastare la denatalità e avvio del rinnovo dei contratti della Pubblica amministrazione, in particolare relativo al triennio 2022/24. In questo contesto “particolare attenzione sarà posta al personale medico-sanitario, nell’ambito delle ulteriori risorse destinate“.
Positivo il commento del segretario nazionale dell’UGL Salute Gianluca Giuliano: «siamo convinti – scrive il sindacato in una nota – che il lavoro svolto dal Ministro Schillaci volto al reperimento delle risorse che servano a dare nuovo impulso al SSN trovino conferma in queste parole. Lo stato disastroso della sanità ha radici profonde e colpevoli noti. Molti dei quali impegnati a battaglie di retroguardia dopo aver dissanguato il SSN a colpi di spending review. Apprezziamo lo sforzo del Governo attuale nel cercare di cambiare rotta per restituire agli italiani una sanità in grado di rispondere alle loro esigenze».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA / MASSIMO PERCOSSI
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