Dal primo gennaio 2024 la Repubblica non esisterà più
Secondo il portavoce del gabinetto dei ministri armeno Nazeli Baghdasaryan sono oltre 76mila le persone fuggite dal Nagorno-Karabakh in Armenia dal 24 settembre.
«Alle 20.00 (18 italiane, NdR), 76.407 persone sono arrivate in Armenia dal Nagorno-Karabakh e sono entrati 15.914 veicoli» ha dichiarato Baghdasaryan durante un briefing, citato da Ria Novosti. Le autorità armene hanno riferito che l’afflusso continua in modo costante.
Si tratta di oltre la metà della popolazione della regione separatista. Da domenica scorsa l’Armenia ha aperto una strada che collega l’enclave al Paese e da quel momento il flusso di civili è stato continuo. Il premier armeno Nikol Pashinyan a proposito dell’esodo nella regione ha dichiarato che “l’analisi della situazione mostra che nei prossimi giorni non ci sarà più alcun armeno nel Nagorno-Karabakh. Questo è un atto di pulizia etnica“.
Intanto secondo quanto riporta Ria Novosti, l’ex premier dei separatisti Ruben Vardanyan, arrestato ieri, rischia fino a 14 anni di carcere.
Secondo quanto si apprende con un decreto è stato annunciato “di tutte le istituzioni e organizzazioni governative” a partire dal “primo gennaio 2024“, in tal modo “la Repubblica del Nagorno-Karabakh (Artsakh) cesserà di esistere“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: EPA/ROMAN ISMAYILOV