La deflagrazione in un deposito di carburante. Oltre 200 le persone ferite. Nella regione oltre 42.500 rifugiati in fuga

L’apparente tregua cela un conflitto che non si è mai congelato. Le autorità dell’Azerbaigian hanno arrestato oggi, 27 settembre, l’ex leader armeno dell’autoproclamata Repubblica di Atsakh Ruben Vardanyan. A diffondere la notizia è stata proprio Baku. Dopo aver rinunciato alla cittadinanza russa, il miliardario Vardanyan aveva guidato il Governo della repubblica separatista dal novembre 2022 fino a febbraio di quest’anno.

Intanto nei pressi di Stepanakert, Capitale del Nagorno-Karabakh (Artsakh in armeno) si è verificata un’esplosione in un deposito di carburante. Secondo i separatisti sarebbero rimaste ferite più di 200 persone, alcune in modo grave. Il bilancio dell’esplosione è di 125 morti, secondo le autorità armene.

Il governo della regione separatista ha fatto sapere che 13 corpi non sono stati ancora identificati e sono stati rinvenuti sul luogo dell’esplosione, mentre altre 7 persone sono morte in ospedale. Stando a quanto riferito dall’AGI, almeno 67 persone sono state trasferite al centro grandi ustionati.

Ancora da accertare la causa della deflagrazione, che sembra sia avvenuta mentre le persone si trovavano in fila per fare benzina.

Intanto dall’Armenia si fa sapere che sono oltre 42.500 i rifugiati fuggiti dal Nagorno-Karabakh e arrivati nel Paese, il vice primo ministro Tigran Khachatryan ha spiegato che “al momento, decine di migliaia di persone sfollate con la forza hanno attraversato il Paese“.

Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Armenia Armen Grigoryan e il consigliere per la politica estera Hikmet Hajiyev si sono incontrati, come auspicato dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Nella nota diffusa al termine è riportato che l’incontro ha consentito intensi scambi tra i partecipanti sull’importanza di un possibile incontro dei leader nel quadro del terzo vertice della Comunità politica europea previsto per il 5 ottobre 2023 a Granada.

Nello specifico, secondo quanto riporta LaPresse, Armen Grigoryan e Hikmet Hajiyev si sono impegnati in colloqui su possibili passi concreti per far avanzare il processo di pace tra Armenia e Azerbaigian: si è parlato di delimitazione dei confini, la sicurezza, la connettività, le questioni umanitarie e un trattato di pace più ampio.

di: Francesca LASI

aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE e Micaela FERRARO

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