Allarmi antiaerei in 12 Regioni in Ucraina, esplosioni a Odessa e Karkiv. Zelensky al Parlamento svizzero
La guerra in Ucraina è entrata nel 476esimo giorno.
Si tiene oggi 15 giugno a Bruxelles il vertice dei ministri della Difesa della Nato.
«Continuiamo a vedere una retorica nucleare sconsiderata da parte della Russia: proprio negli ultimi mesi Mosca ha sospeso la partecipazione al Trattato New Start e ha deciso di schierare armi nucleari in Bielorussia. I ministri dunque discuteranno gli aspetti nucleari dell’attuale contesto di sicurezza e prenderanno in considerazione l’adattamento in corso della deterrenza nucleare della Nato», ha detto in apertura Jens Stoltenberg, segretario generale.
Arrivando alla ministeriale ha inoltre dichiarato: «accolgo con favore la decisione di diversi alleati della Nato di fornire un addestramento per i piloti da combattimento: è importante e ci consentirà, in una fase successiva, di prendere decisioni per la consegna di jet di quarta generazione come, ad esempio, gli F-16. Quando verranno prese le decisioni è troppo presto per dirlo, ma il fatto che l’addestramento sia iniziato ci dà la possibilità di decidere di consegnare gli aerei e i piloti saranno pronti a pilotarli».
Sempre in tema di rifornimenti e aiuti, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi e Danimarca hanno annunciato che collaboreranno per fornire “attrezzature di difesa aerea ad alta priorità all’Ucraina“. «L’iniziativa fornirà centinaia di missili di difesa aerea a corto e medio raggio e sistemi associati necessari per proteggere l’infrastruttura nazionale critica dell’Ucraina e garantire ulteriormente il successo delle operazioni di controffensiva nei prossimi mesi», si legge in una nota congiunta pubblicata da Downing Street, che sottolinea come “la consegna dell’attrezzatura è già iniziata e dovrebbe essere completata entro diverse settimane“.
Sempre in giornata è atteso l’intervento di Zelensky in video al Parlamento svizzero.
Nodo Zaporizhia
Oggi il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafel Grossi ha visitato la centrale nucleare di Zaporizhia in Ucraina.
Dopo la visita ha riferito che la situazione è “grave” ma in via di stabilizzazione, dopo la distruzione di una diga. «Possiamo osservare da un lato che la situazione è grave, le conseguenze ci sono e sono reali. Allo stesso tempo, si stanno prendendo misure per stabilizzare la situazione», ha detto ai giornalisti.
Elezioni nelle regioni ammesse
La Commissione elettorale centrale di Mosca, come riferisce l’agenzia Ria Novosti, avrebbe fissato al prossimo 10 settembre le elezioni locali in quattro regioni ucraine annesse lo scorso anno.
Al fronte
Prosegue la controffensiva ucraina. Nella notte le difese aeree hanno abbattuto 20 droni russi, secondo quanto riporta l’Air Force nel suo aggiornamento del mattino. Continuano i bombardamenti a Odessa e Karkiv. Oleksii Hromov, vice capo di stato maggiore ucraino, in un briefing a Kiev ha dichiarato che le forze armate ucraine hanno già liberato più di 100 chilometri quadrati di territorio ucraino dagli occupanti russi. «Durante l’ultima settimana, le nostre truppe sono avanzate nelle profondità del nemico fino a 3 km nell’area dell’insediamento di Mala Tokmachka e fino a 7 km a sud di Velika Novosilka. Sono stati liberati sette insediamenti nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Sono stati restituiti al controllo più di 100 chilometri quadrati di territorio ucraino», ha detto.
L’Ucraina non avrebbe tuttavia ancora lanciato una controffensiva su vasta scala: le prime operazioni delle forze di difesa di Kiev in diverse direzioni sarebbero il suo “inizio moderato”, secondo il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, intervistato da Radio Svoboda.
Secondo gli analisti occidentali, citati da Reuters, Kiev avrebbe attivato solo tre delle 12 brigate addestrate per la controffensiva. Il grosso delle forze ucraine sarebbero concentrate vicino alla città di Orekhiv nella regione di Zaporizhzhia e Velyka Novoselka nella regione di Donetsk, a circa 80 chilometri a est.
di: Micaela FERRARO
aggiornamenti di: Alessia MALCAUS
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